Il ciclismo è stato tra i protagonisti della premiazione provinciale del CONI di Varese andata in scena nel Salone Estense del Comune di Varese.
I dirigenti Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion, e Renzo Oldani, presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda, sono stati insigniti dell’onorificenza “Stella di Bronzo al Merito Sportivo” del Comitato Olimpico Nazionale Italiano: un grande riconoscimento per due dirigenti che hanno portato le loro manifestazioni ai massimi livelli del ciclismo internazionale.
L’onorificenza è stata consegnata dal presidente del Comitato Provinciale di Varese della Federazione Ciclistica Italiana Igor Giaron con il Fiduciario del CONI di Varese Sergio Gianoli e le diverse autorità presenti.
Per la Società Ciclistica Alfredo Binda, fondata nel 1929, c’è stato un ulteriore riconoscimento: la “Stella d’Oro per le Società”, consegnata ai numerosi dirigenti della società biancorossa dal Prefetto di Varese Rosario Pasquariello.
Grande soddisfazione per il patron della Cycling Sport Promotion Mario Minervino, che da decenni cura con passione il Trofeo Binda e il Piccolo Binda, importanti gare del panorama ciclistico femminile. Una componente che, per lui, «conta tutto», perché il ciclismo femminile «non è un “aggiunto”, ma il cuore dell’evento. Negli anni Settanta era una scelta coraggiosa. Oggi è un valore riconosciuto: le atlete lo avvertono e lo apprezzano».
Per la Valcuvia e il Varesotto in generale, queste due corse sono un «patrimonio condiviso»: «La gara non arriva da fuori: nasce qui. È fatta da volontari, amministrazioni, scuole, famiglie. È un modo per sentirsi parte della stessa storia», chiosa Minervino. «In tutto il territorio la corsa inizia a ottobre, nelle scuole. E continua fino a primavera. Il giorno della gara è solo la parte visibile di un lavoro collettivo» che trova il suo fondamento nella comunità: «Chi mette le transenne, chi cucina, chi accoglie, chi guida, chi racconta: ognuno ha una parte».
Senza dimenticare i progetti che portano il ciclismo e, soprattutto, la sicurezza stradale all’interno delle scuole: «La bici – spiega il presidente della Cycling Sport Promotion – diventa uno strumento educativo. Lavoriamo su sicurezza stradale, mobilità, ambiente, corretta alimentazione. I bambini imparano regole, ma soprattutto imparano a muoversi nel mondo con responsabilità». Nel 2026, chiaramente, le iniziative riporteranno questi argomenti in classe e tornerà anche il progetto “KM Green”: «Un percorso sulla pista ciclabile tra Cittiglio e Laveno dove ragazzi e ragazze racconteranno buone pratiche ambientali attraverso podcast. Un modo semplice per dire che il futuro si costruisce insieme».
Per Minervino la vittoria più importante di tutti questi anni di attività appassionata è racchiusa in questa frase: «Quando un bambino guarda la corsa passare e dice: “Voglio farlo anch’io”. Se quella scintilla resta accesa, abbiamo fatto bene».
Il 2026 in arrivo sarà sicuramente «un anno intenso, come sempre. E un passo avanti nella crescita collettiva. Le gare finiscono in poche ore, ma ciò che resta è il modo in cui una comunità si muove insieme». L’appuntamento è già fissato al prossimo 15 marzo, con il Trofeo Binda e il Piccolo Trofeo Binda che prenderanno nuovamente il via da Luino per concludersi, come da tradizione, a Cittiglio.
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