Partecipatissima conferenza stampa martedì mattina nell’Aula Magna del Liceo Scientifico Statale “Marie Curie” di Tradate. Le ali della Rondine volano verso Tradate per omaggiare, come da tradizione, la vincitrice della sesta edizione nella categoria “Rondini”: la studentessa diciannovenne Maria Chiara Fucci, che per l’occasione ha letto la sua premiata Lettera contro la guerra.
La conferenza stampa è stata inserita all’interno del progetto di Educazione Civica “HO TEMPO PER TE”, condotto dalla docente Raffaella Ganna con tre classi del Liceo (5^A e 5^B del percorso linguistico e 5^A del percorso di scienze umane).
«Il progetto, valido anche come percorso di orientamento, ha come obiettivo la diffusione della conoscenza del variegato mondo del volontariato, ponendo particolare attenzione ai cambiamenti che lo hanno trasformato: da esperienza poco strutturata e legata alla beneficenza a un’attività articolata, basata su una normativa specifica e soprattutto su una solida formazione. Oggi il volontariato, grazie anche ai numerosi programmi europei, rappresenta un’opportunità concreta per i giovani, come preparazione al mondo del lavoro. Il progetto ha previsto una serie di incontri con realtà attive nel settore e una piccola esperienza sul campo», ha dichiarato la professoressa Ganna.
Tra i contenuti proposti agli studenti, anche l’incontro con l’Associazione culturale La Rondine di Cadegliano Viconago, impegnata nella promozione della scrittura tra i giovani, in occasione della presentazione della settima edizione del concorso letterario, dedicata al tema “Lettera alla mia felicità”.
Dopo i doverosi ringraziamenti e un caloroso benvenuto agli studenti, la presidente dell’Associazione, Aleksandra Damnjanovic, ha ripercorso la storia del Premio, ricordando l’interruzione forzata durante la pandemia da Covid-19 e illustrando i temi affrontati nelle edizioni precedenti. Tra questi, Lettera a mio padre, che ha riscosso il maggior successo. Ha sottolineato lo spirito ispiratore del Premio: l’ascolto dei giovani e del loro mondo interiore.
«I giovani vanno ascoltati e compresi, non giudicati né repressi, ma sostenuti nella loro capacità espressiva. Hanno bisogno, prima di tutto, di considerazione, di sentirsi apprezzati dagli adulti per sviluppare un senso positivo di sé, fondamentale per affrontare la vita con fiducia», ha detto la presidente.
Ha poi ricordato che La Rondine è un’associazione culturale senza scopo di lucro, sostenuta da una squadra di persone attive anche in altre realtà associative, che collaborano con grande generosità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli insegnanti che portano il Premio nelle loro scuole e nelle loro classi, contribuendo concretamente alla sua diffusione.
Successivamente ha preso la parola la dottoressa Susanna Primavera, grafologa, psicologa, membro del consiglio direttivo dell’associazione e parte dello staff organizzativo e della Giuria artistica del Premio.
Dopo una formazione in filosofia, la dott.ssa Primavera ha abbracciato la grafologia e la psicologia, integrandole nello studio della scrittura. Ha ideato un metodo di insegnamento, il Metodo Primavera, utile anche nella prevenzione dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).
«Scrivere a mano, e non con la tastiera – ha spiegato agli studenti – stimola le aree cerebrali legate all’intelligenza: attenzione, memoria, ragionamento, creatività e pensiero divergente. La scrittura riflette inoltre la personalità e le emozioni. Ogni calligrafia è unica e difficilmente contraffabile: nei tribunali, infatti, viene presa seriamente in considerazione».
«Nelle mie analisi aiuto i giovani a scoprire i propri punti di forza, le aree di miglioramento e, soprattutto, a sviluppare fiducia in sé stessi nella ricerca della felicità. Ma dov’è, davvero, la felicità? Forse nel successo? Nella realizzazione personale? Nel volontariato si riceve spesso molto più di quanto si dona. Nella cura dell’altro, più che nella concentrazione esclusiva su sé stessi, si nasconde una gioia profonda, discreta, che dà senso alla vita».
Commentando il volantino del Premio, ha osservato: «L’immagine raffigura lo sguardo di un bambino, ma racchiude tutte le età: lo sguardo del giovane che si apre alla vita, quello dell’adulto che ne riconosce la bellezza e infine quello dell’anziano, infinitamente grato per l’amore ricevuto».
Ha inoltre ricordato il suo impegno artistico: «Faccio parte della Giuria artistica perché l’arte è parte di me. Attraverso la scultura esprimo il mio essere. Collaboro anche con la Fondazione Thun, portando la lavorazione dell’argilla ai giovani ricoverati negli ospedali. Anche questo è un modo per curare l’anima: la manipolazione dell’argilla, come il disegno, è una forma di espressione e liberazione».
L’incontro si è concluso con l’intervento dello scultore cremenaghese Eduardo Brocca Toletti, artista poliedrico, socio onorario dell’associazione e membro della Giuria artistica del Premio. «Ho sempre lavorato il legno, e le mie opere rappresentano il mio pensiero, la mia immaginazione, i miei sogni. Le forme moderne e astratte che prediligo racchiudono ideali, valori, speranze.
«La figura di Pinocchio mi ha sempre ispirato: ne ho realizzato tante versioni per bambini, scuole e asili. Recentemente ho creato un’installazione con numerosi pinocchietti in girotondo intorno al mondo. Le mie opere si trovano anche in contesti classici, come alcune chiese di Milano, a partire dal Duomo. Utilizzo diversi materiali e tipi di legno, con strumenti che ho progettato io stesso. Prediligo le forme curve, in particolare la sfera». Brocca Toletti ha sottolineato, infine, l’importanza dell’arte in un mondo segnato da eventi tragici e guerre in corso.
Presente alla conferenza stampa anche la signora Giovanna Canu, membro del direttivo de La Rondine e da anni attiva nel sociale attraverso il Circolo sardo “G.M. Angioy” di Marchirolo. Si è limitata a condividere con tutti le emozioni suscitate dall’attento e partecipato ascolto degli studenti.
Più che una conferenza stampa, è stato un vero e proprio omaggio al volontariato autentico e alla felicità di farne parte.
Per partecipare alla settima edizione del Premio consultare il sito internet www.volarondine.com. Scadenza bando: 15 febbraio 2026.
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