Domani, domenica 12 ottobre, dalle ore 15.00, il Civico Museo Parisi Valle di Maccagno ospiterà un’avventura destinata a durare un anno.
L’arrivo di una monumentale scultura di legno del Settecento (da collezione privata), di mano di Giovanni Maria Franzosini (da Intra). Un potente Ercole che animerà workshop di restauro cadenzati mensilmente aperti al pubblico e, insieme, interrogherà artisti contemporanei chiamati di volta in volta a dialogare con le sue “fatiche”.
I primi tre artisti che si cimenteranno con il tema della quinta fatica sono Al Fadhil, Diana Dorizzi e Giancarlo Norese. Il progetto, dal titolo L’arte è una fatica inutile, è a cura di Francesca Petrolo, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini e Franco Sartori.
«Intorno all’Ercole – spiegano i curatori – si apre un processo: un restauro che non è solo cura materiale, ma occasione per misurarsi con ciò che resta, con ciò che persiste. Non un rito celebrativo, ma un campo di prova».
Domenica, l’avvio del progetto sarà caratterizzato dall’arrivo in grande stile della monumentale statua (alta oltre 2 metri) alle ore 15.00, che verrà adagiata in un luogo sicuro nel museo per una valutazione diagnostica preventiva. A seguire, le prime operazioni di restauro e pulizia delle superfici lignee con laboratorio aperto al pubblico e, in concomitanza, l’inizio del processo artistico sollecitato dal confronto con la scultura e il suo significato simbolico.
I primi tre artisti, infatti, dialogheranno con la quinta fatica che, significativamente, è dedicata a ripulire in un giorno le stalle di Augia trasformandola in campo di lavoro, arena di possibilità, gesto collettivo.
In concomitanza, continua al museo la mostra L’anima della materia. Eugenio Pellini, dedicata al grande scultore di Marchirolo (1864-1934). L’ingresso è libero sia all’evento che alla mostra.
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