Continuano le reazioni dopo la violenta rissa avvenuta sabato sera, 4 ottobre, in piazza Libertà a Luino, che ha portato al ferimento di due ragazzi italiani e all’arresto di tre giovani maggiorenni di nazionalità marocchina. Gli aggressori, individuati in poche ore dai Carabinieri della Radiomobile di Luino e della Stazione di Maccagno, sono stati portati in caserma dove hanno trascorso la notte tra sabato e domenica.
Le indagini sono tuttora in corso per chiarire la dinamica e le cause dello scontro, ma da quanto si apprende i tre aggressori sono accusati di spaccio di droga e tentato omicidio. Pochi i dettagli delle indagini finora, spetterà al pm Lorenzo Dalla Palma oggi chiedere al GIP la convalida del provvedimento d’arresto.
Secondo quanto ricostruito, nel corso della lite sono stati usati un machete e coltelli, rinvenuti nel pomeriggio di ieri nell’area adiacante al Municipio. I due giovani italiani, un 17enne e un 24enne, hanno riportato ferite lievi da taglio e sono stati medicati sul posto dagli operatori della Croce Rossa di Luino e Valli; uno di loro, minorenne, ha subito lesioni più serie a un braccio ma non è in pericolo di vita.
Sui fatti, ieri pomeriggio, era intervenuto l’onorevole Andrea Pellicini, consigliere comunale di minoranza e deputato di Fratelli d’Italia, che ha parlato di un episodio «intollerabile». «Quanto accaduto ieri sera in piazza Libertà a Luino con il grave ferimento di un giovane da parte di alcuni extracomunitari fa venire i brividi», ha dichiarato.
Alle parole del deputato replica il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, che invita a una riflessione più ampia sulla sicurezza urbana. «Non mi sottraggo al confronto su quanto avvenuto facendo alcune considerazioni – spiega il primo cittadino -. Il problema esiste e mi preoccupa, coinvolge diverse località della provincia: basta leggere le notizie di ieri mattina. Segnalo che i Carabinieri sono accorsi immediatamente e, nelle ore notturne, sono le uniche forze di intervento su un territorio molto vasto».
«La Polizia Locale, oltre a essere in numero insufficiente, non presta servizio nelle ore notturne – prosegue Bianchi -. Si organizzano operazioni di controllo in casi eccezionali e durante manifestazioni che si protraggono fino alla mezzanotte. Per tutta l’estate si sono svolti numerosi eventi e tutto è filato liscio anche grazie alla accorta attenzione degli organizzatori. L’area della stazione è presidiata la sera anche da una postazione mobile, ma il personale non è sufficiente a garantire una copertura ampia sia in termini di tempo che di estensione territoriale».
Il sindaco sottolinea inoltre come il fenomeno non sia isolato: «I casi di risse tra giovani stanno aumentando in tutte le città, specialmente nei weekend. Mi domando però se si sia consapevoli di questo anche a livello governativo, aumentando le risorse e intervenendo con un coordinamento più forte tra le forze dell’ordine». Infine, una riflessione personale: «Le cause scatenanti della rissa non sono note e gli inquirenti stanno indagando. Restano forti preoccupazioni anche perché si inseriscono in un quadro generale che legittima sospetti di situazioni sempre più difficili da controllare. Resta una domanda, mi sia permesso da padre di famiglia: ma un minorenne a quell’ora non dovrebbe essere già rientrato a casa sua?».
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