Lombardia | 5 Ottobre 2025

Bocce, raffa: novità tecniche per gli atleti?

Riunione tra le società regionali del settore per conoscere le nuove direttive tecniche e le norme che gli atleti dovranno rispettare durante le competizioni

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(Roberto Bramani Araldi) Venerdì 24 sera, in remoto, riunione con le Società lombarde del settore raffa bocce, allo scopo d’illustrare le più o meno recenti direttive tecniche inerenti all’avvio della nuova stagione agonistica che si articolerà dal 1 ottobre 2025 al 30 settembre 2026, non coincidendo più, come nel passato prossimo, con l’anno amministrativo.

Decisione contestata soprattutto alla base che si è vista defraudata del 25% della quota pagata per il tesseramento 2025 che è durato solo nove mesi invece dei canonici dodici mesi. Ma si sa che, come aveva citato lo storico greco Tucidide e Cicerone, poi ripreso in francese, “que c’est l’argent qui fait la guerre!”.

La riunione ha visto la partecipazione di un numero esiguo di Società – 35 nella sua punta massima – è stata gestita dal Consigliere Regionale Alfio Villa, ma nella parte del protagonista ha primeggiato Gaetano Benzoni, responsabile arbitrale AIAB della regione, che si è assunto l’onere principale di fornire alcuni chiarimenti in merito alla normativa in atto e alle scarne innovazioni; “repetita iuvant” espressione latina forse un po’ abusata, seppure quanto mai indispensabile se, a quanto dice Villa, circa l’80% degli atleti che scendono in campo nelle competizioni non conosce il regolamento, almeno in modo completo.

Ciò che è emerso con atteggiamenti e forme inequivocabili è l’orientamento verso una decisa severità nell’applicazione delle norme che dovranno essere rese operative senza sconfinamenti buonistici che andrebbero a incidere sulla regolarità delle manifestazioni: ai direttori di gara e, in loro assenza, ai commissari di campo il compito di farle rispettare. Non saranno più ammessi ritardi alla chiamata, chi non sarà presente, anche per pochi minuti, partita persa; consentito lo sforamento solo a campi saturi dopo la prima chiamata.

Per gli impianti con due corsie la designazione del campo per la finale dell’eliminatoria deve aver luogo all’inizio della competizione e non al termine.

Non sarà consentito a un atleta di essere finalista in due manifestazioni che ricadono nella medesima data: dovrà rinunciare prima a una delle due, altrimenti potrà essere squalificato e la Società di appartenenza multata.

Se un giocatore si dimentica di giocare una boccia oltrepassando la linea D, sarà ammonito: ciò sarà possibile solo per due volte, alla terza la boccia sarà annullata. Non sono previsti cartellini stile calcio, bensì ammonizioni verbali di cui il commissario di campo dovrà tener conto.

Una variazione di carattere tecnico sarà attuata allorché il pallino si trovi negli ultimi quattro metri del campo prima dell’asse di fondo: le bocce corte potranno essere bocciate solo di volo.

Dopo lunghe ed esaustive spiegazioni di Benzoni è stata scoperchiata la pioggia di richieste di chiarimento, alcune necessarie, altre di semplice “aria fritta”, sebbene gli ampliamenti e le delucidazioni, anche su argomenti ampiamente discussi, non sono mai chimerici, ma possono contribuire a fugare nebbie talora persistenti.

La nuova stagione è appena decollata, agli attori il compito di recitarla al meglio.

PILLOLE DI BOCCE

06 ottobre – Daveriese – continua regionale serale individuale ABCD, divisa al possibile

06 ottobre – Baraggese – continua regionale serale coppia ABCD, divisa alla terza

06 ottobre – Bederese/Vergiatese a settori – inizio regionale serale individuale BCD, divisa al possibile

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