Canton Ticino | 17 Settembre 2025

Nasce l’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera per rappresentare oltre 90mila lavoratori

Costituita il 25 agosto scorso, l’UFIS si propone come realtà apartitica a tutela dei frontalieri italiani in Svizzera, con l’obiettivo di rappresentarli presso istituzioni italiane ed elvetiche

Tempo medio di lettura: 2 minuti

È stata costituita il 25 agosto l’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera, realtà sindacale identificata anche con l’acronimo UFIS. L’associazione nasce in un momento cruciale per i frontalieri, sempre più al centro di discussioni che spaziano dalla tassazione alla previdenza, fino ai rapporti bilaterali tra Italia e Svizzera.

Obiettivo dell’ente è rappresentare e tutelare i lavoratori frontalieri italiani occupati nella Confederazione Elvetica, difendendone gli interessi in ambito economico, sociale, giuridico e previdenziale. L’UFIS non si occuperà di contratti o problematiche individuali, ma di rappresentare l’interesse collettivo degli oltre 90.000 frontalieri e delle loro famiglie.

L’associazione si presenta come realtà apartitica e senza fini di lucro, impegnata ad affrontare e promuovere iniziative su temi che riguardano le condizioni dei frontalieri, intervenendo presso istituzioni italiane, svizzere ed europee. Tra le priorità vi sono la promozione della solidarietà, della coesione sociale e la collaborazione con enti, associazioni e sindacati, oltre ad attività di informazione e formazione sui temi comuni a chi lavora oltre confine.

“La volontà di costituire questa organizzazione – hanno dichiarato in una nota congiunta i fondatori – nasce dalla necessità di poter rappresentare nei tavoli istituzionali le migliaia di frontalieri italiani che lavorano quotidianamente in Svizzera e che troppo spesso hanno visto decisioni e accordi che li riguardano senza essere minimamente coinvolti. L’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera è quindi pronta a fare la propria parte su molteplici temi, non ultimo quello legato alla proposta di una tassa sulla sanità”.

Tra le prime iniziative, l’UFIS intende avviare un dialogo istituzionale con le rappresentanze parlamentari italiane ed europee, così come con le autorità svizzere, per presentare proposte concrete sui temi più urgenti che riguardano i frontalieri.

I sette fondatori dell’Unione sono: Lisa Molteni, presidente e da anni in prima linea per il territorio; Cristian Bisa e Rosa Anna Chintemi, esperti nella gestione di canali informativi per i frontalieri; Jenny Santi, già sindaco di Porto Ceresio ed esperta di rapporti tra Svizzera ed UE; Davide Luigi Corti, Giuseppe Russo e Sydney Rampani, attivi da tempo nella divulgazione e promozione dei diritti dei lavoratori oltre confine.

L’UFIS vuole essere la casa comune dei frontalieri, un punto di riferimento dove informarsi, confrontarsi e costruire insieme un futuro più equo per chi lavora in Svizzera e per le loro famiglie. La presidente Lisa Molteni invita i frontalieri a prendere contatto con l’associazione e ad associarsi, sottolineando come uno dei primi obiettivi sia proporre modifiche al nuovo accordo fiscale del 2023, nel rispetto della possibilità di revisione quinquennale prevista dallo stesso.

Per aderire gratuitamente all’Unione Frontalieri Italiani in Svizzera è possibile consultare il sito www.ufis.it alla sezione “tesseramento” oppure inviare un’e-mail con i propri dati a segreteria@ufis.it.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com