Sabato 30 agosto alle ore 21.00, il Santuario della Madonna del Carmine di Luino ospiterà un appuntamento di grande fascino musicale all’interno della 45ª Stagione di Antichi Organi Varese.
Protagonista della serata sarà l’organista Irene De Ruvo, interprete riconosciuta per la sua sensibilità artistica e per l’attenzione alla prassi storica, attiva da anni come concertista in Italia e all’estero e docente al Conservatorio Pollini di Padova.
Il concerto offrirà al pubblico un viaggio nella musica organistica europea tra Seicento e Ottocento, valorizzando le sonorità di un prezioso strumento: l’organo Carlo Carnisi del 1857, autentico gioiello della tradizione organaria lombarda. Caratterizzato da timbri unici e da una straordinaria capacità espressiva, l’organo del Santuario costituisce non solo una testimonianza storica ma anche un patrimonio culturale che, grazie a eventi come questo, continua a vivere e a emozionare.
Il programma della serata si aprirà con la Facile marcia per organo di Amilcare Ponchielli – il brano che tutti i musicisti di questa stagione stanno eseguendo – e con l’Introduzione e polonese di Giosuè Tagliabue, due pagine che ben rappresentano l’Ottocento organistico italiano. Seguiranno la celebre Ciaccona di Johann Pachelbel e le variazioni di Jan Pieterszoon Sweelinck sul corale Mein junges Leben hat ein End’, opere che testimoniano la grandezza della tradizione tedesca e olandese tra XVI e XVII secolo.
Non mancherà un omaggio a Johann Sebastian Bach con il Concerto in sol minore BWV 975, trascrizione dal modello vivaldiano che si articola in tre movimenti (Allegro – Largo – Giga Presto), pagina emblematica della genialità del compositore di Eisenach. La chiusura sarà affidata alla Sonata in Fa maggiore di Vincenzo Petrali, tra i massimi protagonisti dell’Ottocento organistico lombardo, il cui linguaggio ricco e brillante troverà nell’organo Carnisi la sua voce più autentica.
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