(di Renato Balducci – www.ossolanews.it) «Sono da sempre a favore dell’abbattimento e quindi al contenimento selettivo del lupo che non è più in via di estinzione ma ne contiamo più di mille in tutto il Piemonte». Così dice Alberto Preioni, sottosegretario regionale, a Ossolanews che gli ha chiesto perché la Regione Piemonte, al di là delle parole, non stia facendo seguire i fatti con piani di contenimento del lupo. Predatore che continua a fare danni in Ossola, ma non solo.
Gli ultimi attacchi in Vigezzo hanno provocato anche la reazione del sindaco di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini.
«Il lupo è incompatibile con l’attività di alpeggio perché rischiamo di perdere coloro che curano e sono il presidio del territorio e tutelano la biodiversità e sono capaci di produrre prodotti gastronomici di qualità», spiega Preioni sollecitato sul tema.
«Vedrò gli assessori Bongiovanni e Gallo per parlare del problema che c’è in tutto il Piemonte ma soprattutto in Ossola – afferma –, per arrivare ai contenimenti anche perché Ispra lo ha previsto. Dato che il lupo non è più una specie particolarmente protetta, ma solo protetta: gli esemplari che procurano danni negli alpeggi vanno eliminati».
E la reazioni degli aniamalisti?
«Sappiamo che ci si scontra con una logica ambientalista da ztl della città – afferma Preioni – che non comprende le dinamiche della montagna; però occorre assolutamente fare un piano di contenimento. Chi vive in montagna sa che l’uomo non può convivere con animali che continuano a predare anche giornalmente. Gli allevatori non possono convivere con una guardiania h24 e con un dispiego di mezzi superiore alla loro possibilità, specie i piccoli allevatori o gli hobbisti che spesso non arrivano a denunciare le predazioni. Da qui il mio invito a denunciare all’asl competente le predazioni perché nel Vco siamo ancora all’anno zero nei rimborsi mentre nel Cuneese siamo ad a oltre 100 rimborsi».
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