Alto Varesotto | 22 Agosto 2025

Alto Varesotto, sentieri pericolosi: il “caso” degli escursionisti tedeschi e i consigli per non farsi male

Mappe indicano come percorribili itinerari impervi e senza segnaletica. Turisti in difficoltà a Castelveccana. Il messaggio del Soccorso alpino e le fonti per non sbagliare strada

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Un’escursione sicura la si prepara da casa, ancora prima di indossare gli scarponi e dirigersi verso la partenza. E oltre all’abbigliamento e alle cose da mettere nello zaino conta anche la scelta della fonte a cui ci si affida per consultare il tracciato da seguire.

Lo ricorda il Soccorso alpino lombardo, che prende spunto da un episodio avvenuto nei giorni scorsi a Castelveccana e lancia un messaggio a chi frequenta i sentieri dell’alto Varesotto: per evitare di perdersi e per limitare il rischio di farsi male occorre avere con sé mappa aggiornate.

Non tutte le mappe disponibili online sono fedeli all’attuale stato dei luoghi. Può dunque capitare di seguire un tracciato che in principio sembra un sentiero sicuro, ma poi si sviluppa in zone abbandonate. E’ successo lunedì a un gruppo di turisti composto da due famiglie tedesche.

Gli escursionisti sono partiti da Laveno in direzione Pizzoni. Arrivati al Pass Barbè, e ammirata la vista sul lago Maggiore, si sono attivati per scegliere la via del ritorno, individuata in una traccia di sentiero che su un sito web svizzero appare come collegamento diretto fino a Caldè, passando per la località di Virasca. Ma la zona a un certo punto è diventata insicura: canaloni, un vallone franato da attraversare, poco spazio per camminare. E alla fine due membri del gruppo sono caduti a terra, e uno di loro, a causa del trauma riportato a una caviglia, non è più stato in grado di proseguire. La chiamata al 112 ha fatto scattare l’intervento del Soccorso alpino, che si è concluso con il rientro in sicurezza del gruppo, assistito dal personale tecnico e sanitario arrivato sul posto, e con il trasporto in ospedale degli escursionisti coinvolti nella disavventura.

I turisti erano stati tratti in inganno dalla mappa online, che dava come percorribile un sentiero utilizzato negli anni ’30 del secolo scorso per collegare Virasca al Pass Barbè, e poi abbandonato nel corso del tempo.

Da anni il Cai Luino porta avanti un lavoro di mappatura e manutenzione accurata dei sentieri presenti nelle valli dell’alto Varesotto. Il sito web della sezione è dunque la prima fonte sicura da consultare per evitare di perdersi, e per scegliere un sentiero dotato di segnaletica e segnavia (le tracce di vernice colorata su piante o rocce che indicano il tragitto). Le altre due fonti consigliate dal Soccorso alpino si trovano sul sito di Regione Lombardia, nell’area dedicata alla Rete escursionistica lombarda e alle strade di montagna e di interesse storico. Qui la Rete è presente in due versioni: una versione in 2D e una tridimensionale.

La cartografia però non è tutto. Il messaggio di sensibilizzazione del Soccorso alpino tocca anche quei consigli che possono apparire più scontati, ma che sono di fondamentale importanza: evitare la disidratazione, da non sottovalutare specialmente durante le camminate che durano parecchie ore, evitare scarpe basse che non proteggono le caviglie, assicurarsi di avere lo smartphone sempre carico (per chiamare i soccorsi se necessario, e per consentire la geolocalizzazione), vestirsi a strati per adeguarsi al meteo e alle sue variazioni. Sul sito sicurinmontagna.it sono a disposizione gratuitamente diverse guide per la prevenzione di incidenti in base al tipo di attività da svolgere: un’uscita a funghi, un’escursione, arrampicata sportiva, ferrate e altro ancora.

L’episodio avvenuto lo scorso lunedì fa parte di una casistica che, per quanto riguarda il lavoro del Soccorso alpino in provincia di Varese, ha portato a 35 richieste di intervento dall’inizio dell’anno a oggi. Nel 2024, considerando l’intero anno, gli interventi erano stati 32. Nell’80% dei casi la richiesta riguarda un soccorso sanitario: persone che si sono fatte male in zone spesso impervie, e che non riescono più a proseguire.

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