La raccolta differenziata si conferma un nodo critico per una parte di cittadinanza che fatica a rispettare le regole di conferimento dei propri rifiuti. È quello che accade, ad esempio, a Cunardo, dove negli scorsi giorni l’amministrazione comunale, insieme alla Polizia locale e ai volontari dell’associazione Amo Madre Terra, ha iniziato a controllare diversi sacchi non raccolti dagli operatori di Econord perché non conformi.
«Sia qui a Cunardo che a Cugliate Fabiasco, da tanti anni, riscontriamo questo grosso problema – conferma la sindaca Pinuccia Mandelli – I dati sulla differenziata peggiorano continuamente e l’inciviltà di alcuni si nota non solo nei sacchi lasciati per strada, pieni di rifiuti di vario genere, dal secco alla plastica fino all’umido, ma anche nell’utilizzo scorretto dei cestini pubblici: questi vengono svuotati due volte alla settimana, ma sono sempre pieni perché c’è chi li usa per gettare i rifiuti domestici».
Da qui la decisione di Econord, ente gestore del servizio di igiene urbana, di non ritirare più i sacchetti non conformi – analogamente a quanto accade nel territorio della Comunità Montana Valli del Verbano – e quella del Comune di avviare una serie di controlli che, in caso di persistenza di comportamenti errati, porteranno anche all’erogazione di sanzioni.
Amministratori e volontari si sono dunque impegnati, il mercoledì prima di Ferragosto, per verificare chi fossero i cunardesi che avevano messo fuori dalle loro case i sacchi non in regola e capire quali fossero le motivazioni di tali conferimenti sbagliati. La motivazione principale, fa sapere la prima cittadina, è che “il bidone grigio non è sufficiente”: «Ma non può essere vero – chiosa Mandelli – Perché se si differenzia correttamente, la frazione residua da inserire nel secco è minima».
I secchielli destinati alla frazione del secco sono sempre gli stessi dal 2009, aggiunge poi la sindaca, specificando che sin dalla primavera, anche per andare incontro alle richieste di diversi cittadini che ne richiedevano di nuovi, ogni secondo mercoledì del mese viene organizzata una distribuzione (la prossima sarà il 10 settembre).
Intanto, la “missione” avviata la scorsa settimana, che ha permesso di aprire un dialogo con molti cittadini, ha già portato alcuni frutti: «Nell’arco di pochi giorni qualcosa è cambiato, si è visto qualche bidone in più per strada. E se qualcuno ne fosse ancora sprovvisto – fa sapere Mandelli – può mettere fuori un secchiello delle altre frazioni con sopra un biglietto con la scritta “secco” per far sì che il contenuto venga ritirato».
L’obiettivo dichiarato è quello di informare il maggior numero possibile di cittadini e anche di confrontarsi con loro per dare una risposta alle criticità da segnalare: per questo motivo il prossimo 18 settembre alle 20.30, presso il Lavatoio 2.0 di via Leopardi, ci sarà un incontro aperto a tutti proprio con Econord e i rappresentanti del Comune.
La sindaca Mandelli, però, vuole essere chiara: «Tutti questi problemi sulla raccolta differenziata generano un aumento di costi di smaltimento che, per legge, vengono ripartiti al 100% tra i cittadini: se non si vuole essere sensibili dal punto di vista ambientale, lo si sia almeno per il proprio portafoglio».
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