Il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca rinnova il proprio supporto alle scuole del paese con il nuovo Piano per il diritto allo studio, del valore di 350 mila euro.
Il piano, in vista del prossimo anno scolastico, è stato approvato all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale e include una serie di misure riguardanti i servizi per gli alunni di ogni età, oltre che agevolazioni per le famiglie maccagnesi. In tutto si tratta di 180 utenti, ha fatto sapere all’assemblea il vicesindaco Patrizia Villani, che ha curato la relazione sul Piano.
Confermato il servizio “per mano”, rivolto ai bambini fino a 3 anni e ai loro genitori, e articolato in momenti di gioco e di confronto con la presenza di un educatore. L’asilo nido dell’ex scuola di Pino continua ad essere un punto di riferimento, ha sottolineato il vicesindaco: «Sono una ventina le famiglie che usufruiscono del servizio, molto utile per i genitori che lavorano. La metà circa degli utenti risiede nel territorio di Maccagno». Proprio i residenti hanno diritto a una riduzione sul costo della retta mensile e sul servizio mensa, coperto in parte con fondi comunali.
I soldi stanziati dal Comune finanziano progetti e servizi della scuola materna (che al momento ha 35 iscritti) della Primaria e della Secondaria di primo grado, e servono inoltre per supportare attività proposte agli studenti maccagnesi che frequentano le scuole superiori a Luino: il progetto di ascolto psicologico del Liceo e quello dell’Isis Carlo Volontè per la formazione delle guide del nucleo storico di Maccagno. Nello specifico l’elenco delle iniziative finanziate include gestione ordinaria dei plessi, progetti di psicomotricità, avviamento alla lingua inglese, musica, consulenza psicologica, pre-asilo, fornitura di testi scolastici (per la scuola primaria), corsi di nuoto, teatro, pittura e lettura.
C’è poi il fronte dell’assistenza educativa ai minori: «La spesa a carico del Comune è basata sulle richieste di sostegno presentate», ha spiegato Villani, e raggiunge i 60 mila euro, necessari per affrontare le esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali, il cui numero complessivo risulta aumentato.
Nell’elenco delle misure previste dal Piano figurano anche il trasporto scolastico (120 mila euro per un servizio gratuito per le famiglie e al quale il Comune di Tronzano contribuisce con 30 mila euro) e la spesa prevista per la mensa, che sfiora i 60 mila euro per una media di 11 mila pasti e consente al Comune di ridurre la quota dei buoni pasto a carico delle famiglie.
Il gruppo consiliare di minoranza Idea Comune si è detto favorevole al Piano, approvato come detto con il consenso di tutta l’assemblea, e ha proposto alla maggioranza due ulteriori iniziative: creare un polo dell’infanzia a Villa Marinetta, così da ottimizzare il percorso di crescita che conduce i bambini alle Elementari, e rivalutare il contributo di 7.500 euro per l’asilo nido di Germignaga, dove è limitata la presenza di bambini residenti a Maccagno. Il primo tema è noto all’amministrazione, ha affermato il sindaco Ivan Vargiu, ma c’è da affrontare «il vincolo relativo al fatto che la villa non è di proprietà del Comune». Sul secondo, ha ricordato sempre Vargiu, c’è una convenzione in essere, ma non è escluso un confronto tra sindaci per rivedere la suddivisione dei contributi.
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