Si è svolta ieri mattina, domenica 10 agosto, la cerimonia di commemorazione dedicata ai marinai caduti nell’affondamento del Regio Sommergibile Scirè, avvenuto esattamente 83 anni fa, il 10 agosto 1942, nella baia di Haifa. Tra le vittime anche il luinese Guido Fontebuoni, 23 anni, che perse la vita insieme a 60 commilitoni. Dal 2014, il suo nome è legato alla scalinata a lago situata accanto all’imbarcadero, uno dei pochi luoghi pubblici in Italia dedicati ai caduti di quella missione.
La cerimonia, tenutasi proprio presso la scalinata intitolata a Fontebuoni, ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, associazioni d’arma e numerosi cittadini. Tra i presenti il sindaco di Luino Enrico Bianchi, la vicesindaca Antonella Sonnessa, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, l’onorevole luinese Andrea Pellicini, i consiglieri comunali Davide Cataldo, Furio Artoni e Paolo Portentoso, il contrammiraglio Francesco Chionna – già comandante del COMSUBIN – e Gaetano Zirpoli, presidente dell’ANAIM, insieme all’onorevole Paola Chiesa. Non sono mancati rappresentanti di Carabinieri, Polizia Locale, Settore Polizia di Frontiera e Guardia di Finanza di Luino, oltre ad alcuni membri dell’ANC e alcuni della Croce Rossa di Luino e Valli.
Lo Scirè, sommergibile protagonista di azioni militari memorabili, fu decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare per le coraggiose gesta culminate il 19 dicembre 1941 con l’affondamento delle corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth ad Alessandria d’Egitto.
L’affondamento del 1942 rappresenta uno degli episodi più tragici della storia navale italiana, e quest’anno la commemorazione ha assunto un significato particolare in seguito al riconoscimento ufficiale, lo scorso 6 giugno, del relitto come sacrario militare subacqueo da parte del Parlamento italiano. L’iniziativa, promossa dal Comune di Luino, ha voluto mantenere viva la memoria di quei marinai che sacrificarono la propria vita in un’operazione di guerra.
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