Varese | 5 Agosto 2025

Vigili del Fuoco in sofferenza nel Varesotto, la FSN CISL scrive ai sindaci. Interviene Candiani

La Segreteria Regionale Lombardia della FSN CISL lancia l’allarme sulla carenza di personale operativo nei Vigili del Fuoco del Comando di Varese. Il deputato Candiani: «Serve riforma strutturale»

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Una grave carenza di organico mette a rischio l’efficienza e la tempestività degli interventi dei Vigili del Fuoco nella provincia di Varese. A denunciarlo è la Segreteria Regionale Lombardia della FSN CISL, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera ufficiale a tutti i sindaci del territorio, evidenziando la difficile situazione vissuta dai professionisti del soccorso operativo, in particolare nei mesi estivi, periodo in cui aumentano le emergenze e si intensificano i rischi.

Nella comunicazione indirizzata ai primi cittadini, la sigla sindacale parla apertamente di “grave disagio” e sottolinea come la carenza di personale, soprattutto operativo, stia comportando la formazione di squadre ridotte, con sole tre o quattro unità rispetto alle cinque previste. Un’organizzazione minima che può compromettere la qualità e l’efficacia degli interventi di soccorso tecnico urgente, spesso resi possibili solo grazie al supporto di squadre provenienti da altre sedi.

La FSN CISL mette inoltre in luce come, accanto alla carenza numerica, si registri anche una progressiva riduzione delle ore di straordinario disponibili, ulteriormente aggravata da disposizioni ministeriali. Tale contesto, sottolinea il sindacato, rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonostante la dedizione e la professionalità costante dimostrata dal personale.

Nel dettaglio, il documento denuncia la presenza di una scopertura del 24% del personale qualificato e di un 19% del personale autista, figure essenziali per il corretto funzionamento dei dispositivi di soccorso. Una situazione eccezionale che ha portato, l’11 luglio 2025, alla proclamazione di uno stato di agitazione sindacale, culminato nel mancato accordo durante la Commissione Paritetica del 25 luglio e nella conseguente indizione di uno sciopero con manifestazioni.

Sulla questione è intervenuto anche Stefano Candiani, deputato della Lega, che ha analizzato i numeri reali del Comando di Varese: a fronte di una pianta organica teorica di 510 unità, le assegnazioni giuridiche sono 480, ma quelle effettivamente in servizio scendono a 408, con un’assenza di ben 72 unità. Di queste, 52 sono impegnate in trasferimenti temporanei, mentre le restanti sono in congedo, malattia o missione.

Secondo Candiani, è indispensabile affrontare in maniera decisa il fenomeno degli abusi delle leggi speciali, come la legge 104, che consentono a molti operatori di chiedere il trasferimento in sedi più vicine alla propria residenza. Una prassi che, se non regolamentata, continua a svuotare i comandi di prima assegnazione come quello di Varese, cronicamente in emergenza.

Il deputato ha ricordato inoltre come iniziative locali come l’assegnazione di alloggi Aler a canone calmierato, pur apprezzabili, non bastino a garantire la permanenza del personale, evidenziando che per molti l’unico obiettivo resta il trasferimento. Candiani ha quindi rilanciato la necessità di istituire bandi regionali per la selezione di nuovo personale da destinare prioritariamente alle sedi più carenti.

«Di tutto questo – ha concluso Candiani – parlerò nelle prossime ore con il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco presso il Ministero dell’Interno, affinché venga intrapresa una seria revisione della normativa sulle assegnazioni e dell’intera struttura dell’organico».

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