Prosegue ad Azzio il ciclo “Incontriamoci… al Convento”, la rassegna culturale pensata per stimolare la riflessione civile e spirituale all’interno dello storico complesso francescano. Oggi, domenica 27 luglio, l’appuntamento delle 18 sarà dedicato al tema della libertà con un incontro ispirato alla poesia “Dove la mente è senza paura” del poeta indiano Rabindranath Tagore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1913.
L’incontro si propone di risvegliare le coscienze, per evitare che la società contemporanea scivoli nell’oblio della sottomissione. Il testo di Tagore, considerato uno dei suoi doni più grandi al mondo libero, è un appello a difendere la dignità umana e i valori universali. La poesia invita a coltivare una mente libera dalla paura, capace di autodeterminarsi, di pensare e di agire nella responsabilità. Libertà come fondamento dell’essere umano e come base di ogni democrazia autentica.
La riflessione parte da una constatazione drammatica: oggi, in molti contesti, si assiste alla rinuncia volontaria alla propria libertà, delegata a poteri esterni in cambio di presunta protezione o comodità. Si avverte una crescente tendenza ad “appaltare” le proprie scelte, a rinunciare alla cittadinanza attiva, come se la democrazia e la civiltà fossero un problema, e non una conquista. Un atteggiamento che, secondo gli organizzatori, rischia di farci ripiombare nel buio della prevaricazione.
Il monito è chiaro: è tempo di svegliarsi e reagire. In troppe aree del mondo i diritti fondamentali sono inesistenti, intere categorie – donne, dissidenti, minoranze – vengono perseguitate o eliminate. Serve consapevolezza, serve cultura, serve responsabilità. E serve, oggi più che mai, rileggere e ascoltare la voce dei grandi poeti che, come Tagore, ci ricordano che libertà e dignità non sono scontate, ma vanno difese ogni giorno.
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