Due settimane dopo le dimissioni del vicesindaco di Cuveglio, Giuseppe Arturi, il gruppo consiliare d’opposizione, Cuveglio Comune Ideale, torna sulla vicenda con una lettera inviata alla nostra redazione e intitolata La Grande Fuga.
Nello scritto, che riportiamo di seguito, i consiglieri Francesco Paglia, Marco Bonvicini, Renato Furigo e Sonia Minorini, attaccano nuovamente l’amministrazione Piccolo per il “silenzio assordante” sul caso Arturi.
Critiche anche per la nomina del nuovo consigliere comunale di maggioranza che ha rilevato il posto lasciato vacante da Arturi e che, sottolinea l’opposizione, era il terzo dei non eletti nella lista dell’attuale maggioranza (i primi due hanno rinunciato al ruolo), e non ha partecipato all’ultima seduta dell’assemblea cittadina. Arturi aveva attribuito la decisione di dimettersi a “motivi personali” e si era espresso con un “no comment” sulla versione raccontata da Cuveglio Comune Ideale, secondo cui le dimissioni sarebbero arrivate dopo un animato litigio tra l’ex vicesindaco e un operaio del Comune.
Ecco il testo della lettera.
Procediamo con ordine:
Dopo le dimissioni del Sig. Giuseppe Arturi dalla carica di vicesindaco e consigliere, la nomina del nuovo vicesindaco è stata ridotta ad un mero fatto tecnico: il Vicesindaco si è dimesso è necessario nominarne uno nuovo.Il sindaco, nel comunicare la nomina del Sig. Giuseppe Cardillo quale nuovo vicesindaco, ha astutamente sorvolato sulle cause di queste dimissioni che, come noto, sono state originate da un grave fatto di violenza. E non ha chiesto pubbliche scuse, pure dovute, per atti compiuti dal suo più stretto collaboratore, da lui stesso scelto e nominato, nelle funzioni di pubblico ufficiale e in un luogo pubblico.
Non si può sottacere l’assordante silenzio di tutti i consiglieri, in gran parte giovani e inesperti, e degli assessori, uomini e donne di fiducia del sindaco. Né si può sorvolare sulla complicata e precaria posizione dell’assessore alla Gentilezza, funzione tanto propagandata in campagna elettorale, che persevera in un mutismo insostenibile, tanto da far sospettare circa una sua inconsapevolezza relativa alla gravità del fatto accaduto oppure di una incapacità o impossibilità ad esprimere un proprio punto di vista.
Interessante, e qui veniamo al titolo ‘La Grande Fuga’ , è stata la dinamica della surroga del consigliere dimissionario Giuseppe Arturi. In breve: il primo dei non eletti, che avrebbe dovuto per legge subentrare al dimissionario Sig. Arturi, rinuncia alla carica di consigliere comunale. Il secondo dei non eletti, che avrebbe dovuto per legge subentrare al primo, rinuncia anch’esso alla carica di consigliere comunale.
Finalmente il terzo nella graduatoria dei non eletti accetta la carica di consigliere comunale ma, oltre a non essersi presentato, non ha partecipato tramite videoconferenza al consiglio comunale, non ha lasciato neppure un breve saluto, anche solo registrato. Le giustificazioni, in ogni caso, sono ineccepibili: motivi personali, malattia, lavoro, vacanza. La realtà: fortemente disinteressato.
Notiamo infine che nonostante l’importanza di questo consiglio comunale, che ha visto un grande affluenza di pubblico, cosa assolutamente inconsueta, il neo vicesindaco era presente solo tramite videoconferenza.
La vicenda è sicuramente sintomatica di un gravissimo disagio dell’amministrazione comunale e in particolare del sindaco che occupandosi solo di questioni formali non riesce a dare segnali di vera attività amministrativa, tanto che due persone che un anno fa si erano messe in gioco nella sua lista, si sono dichiarate indisponibili e hanno rinunciato alla carica di consigliere.
E’ evidente che ci troviamo di fronte a una maggioranza impreparata, incapace, presuntuosa e che non riesce a comprendere la differenza tra manutenzioni e programmi di sviluppo, progetti culturali e iniziative isolate.
Infatti il sindaco, alla nostra pressante, continua, accorata richiesta di una sua visione di sviluppo del territorio legata ai lavori pubblici, risponde con uno sterile elenco di opere di manutenzione che nella migliore delle ipotesi rafforza la nostra idea che non esiste né la volontà né la capacità di programmazione a lunga scadenza assolutamente necessaria per lo sviluppo del nostro territorio e Comune.
Invitiamo quindi la Maggioranza, senza anima, a una profonda revisione relativa ai ruoli affidati ai consiglieri e agli assessori, prima che sia troppo tardi, e chiediamo infine le ragioni per cui al Sig. Giuseppe Arturi, che si è rivelato così
fortemente inadatto, sia stata affidato un compito istituzionale così delicato e rilevante.
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