Il danneggiamento di un’auto e atti osceni nei confronti della proprietaria del mezzo e titolare di un bar e il tentativo di furto terminato con il ferimento di tre carabinieri sono solo alcuni degli ultimi episodi che stanno allarmando da una parte, ed esasperando dall’altra, visitatori e abitanti di Laveno Mombello in questa stagione estiva.
Una situazione causata dal comportamento molesto – quando, non di rado, violento – di gruppi di ragazzi che si ritrovano nel paese lacustre, dal centro alla frazione di Cerro, che ha visto un’escalation soprattutto dallo scorso giugno, come sottolinea il vicesindaco Fabio Bardelli, spingendo l’amministrazione comunale a rivolgersi al Prefetto Salvatore Pasquariello per chiedere un supporto maggiore.
Ieri, mercoledì 23 luglio, il tema è stato affrontato dallo stesso vicesindaco nel corso del periodico incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi in Prefettura, alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.
«Sin da subito il Prefetto si è mostrato disponibile nei nostri confronti – racconta Bardelli – Abbiamo trovato massima collaborazione da parte sua riguardo a questo fenomeno che riguarda sì Laveno, favorito anche dalla presenza di due stazioni ferroviarie che agevolano il ritrovo dei giovani, ma che è comunque diffuso su tutto il territorio».
La richiesta da parte dell’amministrazione lavenese è quella di un potenziamento dei controlli e del servizio stesso delle forze dell’ordine. Rinforzi, insomma, che vadano a supportare il comando di Polizia locale e la Stazione dei Carabinieri con un numero maggiore di risorse umane in grado di rispondere in maniera più strutturata e organizzata al problema generato dal ripetersi di episodi di questo tipo – una decina quelli riferiti al Prefetto, tra danneggiamenti, insulti, assembramenti o risse.
«Quello che preoccupa – sottolinea il vicesindaco – è l’aggressività mostrata da alcuni ragazzi, che rende la situazione pericolosa anche per chi interviene in quei frangenti: lo abbiamo visto con i carabinieri e anche con una nostra agente. Si tratta di giovani italiani dei paesi limitrofi, ma anche italiani di seconda generazione o migranti: questi gruppi di ragazzi sono davvero eterogenei. Ma quando sono così tanti, si generano delle dinamiche complesse e difficili da arginare».
«Carabinieri e Polizia locale fanno il possibile, i loro interventi non sono inefficaci, ma sicuramente le forze sono insufficienti», conclude Bardelli. Fra residenti esasperati e turisti impensieriti da quello che si trovano a osservare magari durante una semplice passeggiata serale sul lungolago per un gelato, l’auspicio del Comune è quello di ricevere al più presto un sostegno concreto da parte della Prefettura che consenta di porre un freno a questi comportamenti che rovinano l’atmosfera estiva.
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