Luino | 13 Giugno 2025

Pellicini (FdI): «Condivido la riflessione di La Russa sulle carceri e la certezza della pena»

Il deputato luinese di Fratelli d’Italia interviene sul dibattito riguardante il sovraffollamento carcerario, sostenendo la linea del Presidente del Senato e l’attenzione alla dignità dei detenuti

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Il tema delle carceri e della gestione del sovraffollamento torna al centro del dibattito politico nazionale e coinvolge anche i rappresentanti del territorio. Il deputato Andrea Pellicini, luinese e membro della Commissione Giustizia della Camera, ha commentato l’intervista rilasciata dal Presidente del Senato Ignazio La Russa a La Stampa, esprimendo pieno appoggio alle sue posizioni. «Ho letto con attenzione l’intervista su La Stampa rilasciata dal Presidente del Senato Ignazio La Russa sulle carceri e ne condivido le riflessioni», ha dichiarato.

Secondo Pellicini, il tema della certezza della pena rappresenta un punto fermo che non può essere messo in discussione. «Come sostiene La Russa, va assolutamente difeso il principio della certezza della pena e quindi vanno esclusi amnistie e indulti», ha precisato. Allo stesso tempo, però, richiama l’importanza di non trascurare i diritti delle persone detenute: «Va altresì garantito il principio, sancito dalla Costituzione, della dignità delle condizioni di vita dei detenuti».

Il Presidente del Senato, prosegue Pellicini, ha voluto anche porre l’attenzione su come il Governo stia affrontando l’emergenza del sovraffollamento carcerario, ricordando gli investimenti in edilizia penitenziaria. «Il Presidente, con riguardo al tema del sovraffollamento carcerario, ricorda in primo luogo l’impegno del Governo sull’edilizia carceraria, con investimenti senza precedenti, ma apre anche a un confronto sulla proposta Giacchetti di liberazione anticipata speciale», ha aggiunto il deputato.

Pellicini ha infine sottolineato come la riflessione di La Russa rappresenti una base concreta su cui costruire soluzioni equilibrate. «Al riguardo, indica anche una strada interessante per meritare il beneficio: per la “buona condotta” in carcere non basta non aver fatto nulla di male, ma ci vuole qualcosa in più che dia maggiori garanzie alla collettività», ha affermato. E ha concluso: «Una riflessione da cui è possibile ripartire, soprattutto dopo l’approvazione del decreto sicurezza che ha ridato forza e dignità all’azione dello Stato per contrastare il crimine».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com