Un fine settimana pieno di emozioni ha segnato l’esordio ufficiale dell’associazione “Giada e Alessio sempre nel cuore”, fondata da Luana Vivirito in memoria dei suoi due figli. Un progetto nato dal dolore, ma spinto dalla volontà di trasformare una tragedia in qualcosa di utile per la collettività.
La neonata associazione è stata presentata pubblicamente durante il torneo Memorial “Giada & Alessio” andato in scena al campo sportivo di Grantola, grazie all’impegno di tanti volontari e dell’ASD Ponte Tresa, dove si sono alternate squadre composte da bambini, genitori, familiari e amici, ma anche rappresentanti delle forze dell’ordine e volontari della Croce Rossa Italiana. Un evento partecipato e ricco di significato, che ha rappresentato il primo importante traguardo del sodalizio. Tra le fila dei bambini ha vinto l’Union Tre Valli, invece domenica in quello per gli adulti ad arrivare primi sono stati i poliziotti.
«In questi anni non mi sono mai sentita sola. L’affetto di chi mi è stato vicino mi ha dato la forza di creare qualcosa per ricordare Giada e Alessio», racconta Luana, che ha depositato ufficialmente l’atto costitutivo dell’associazione presso l’Agenzia delle Entrate lo scorso venerdì. Il suo desiderio: che il ricordo dei figli possa diventare motore per iniziative benefiche e attività dedicate ai più piccoli.
Grazie alla raccolta fondi effettuata durante la manifestazione – tra pesca di beneficenza, vendita di granite grazie alla “Casa del Gelato” di Luino e donazioni spontanee tramite lotteria – è stato possibile raggiungere un obiettivo concreto: l’acquisto di un defibrillatore che sarà installato in zona Malpensata. «Lo dedichiamo anche a Mary Campoleoni, mia cara amica scomparsa per arresto cardiaco. I suoi figli erano amici dei miei», spiega Luana con commozione.
Durante il week-end, Luana e le sue collaboratrici indossavano magliette personalizzate con il nome dell’associazione, lo stesso utilizzato come slogan nelle quattro edizioni del Memorial. Il progetto è solo all’inizio, ma ha già suscitato grande interesse e partecipazione. In tanti hanno scelto di iscriversi durante i due giorni di festa, offrendo non solo contributi economici ma anche idee per future attività.
«Vorremmo organizzare eventi che coinvolgano famiglie e bambini, portando un messaggio positivo anche a chi sta attraversando momenti difficili», aggiunge Luana. L’associazione punta infatti a diventare un punto di riferimento sul territorio per chi crede nei valori della solidarietà e del sostegno reciproco.
La speranza di Luana è ora quella di costruire un percorso solido attraverso la neonata onlus, continuando a trasmettere il messaggio che, anche dopo il buio più profondo, è possibile creare luce per gli altri. La registrazione ufficiale è solo l’inizio del progetto.
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