È stato fermato la scorsa notte un giovane di vent’anni coinvolto nella violenta rissa scoppiata nella prima serata di ieri, mercoledì 28 maggio a Luino, nei pressi della stazione ferroviaria internazionale. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 19.30 e ha coinvolto due gruppi di ragazzi, tutti poco più che maggiorenni e da quanto si apprende pare “italiani di seconda generazione“.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica da parte delle forze dell’ordine, si sarebbe trattato di un vero e proprio scontro tra due gruppi. Testimoni e fonti locali parlano di almeno sette-otto ragazzi in totale, residenti tra Valcuvia e territorio luinese, coinvolti in una colluttazione che ha assunto toni sempre più violenti, dalle sassate ad un coltello, fino a degenerare nel ferimento grave di un giovane di 21 anni.
La vittima è stata colpita con un coltello al corpo, e secondo quanto emerso sarebbe stata trovata ferita e sanguinante sui binari, nella zona sopra il McDonald’s. Alcuni dei presenti avrebbero assistito ad una sassaiola, con pietre prese lungo la linea ferroviaria, tra il binario 1 e il vecchio dopolavoro ferroviario.
Immediato l’intervento dei soccorsi: a prestare le prime cure è stato il personale di Padana Emergenza, che ha stabilizzato il ferito in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso, insieme ai carabinieri di Luino. Il mezzo, inviato da AREU, è atterrato in via Sant’Onofrio, arteria che collega la stazione a viale Dante, non lontano dal lungolago di Luino.
Il giovane è stato quindi caricato a bordo dell’elicottero e trasportato d’urgenza all’ospedale di Circolo di Varese, dove è stato ricoverato, non in gravi condizioni e non in pericolo di vita. Subito dopo l’accaduto, sono scattate le indagini da parte dei militari dell’Arma luinesi, supportati dalle testimonianze raccolte. Già nel corso della stessa serata, è stato eseguito un fermo nei confronti di uno dei partecipanti alla rissa, un ragazzo di vent’anni.
Le autorità stanno ora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare il ruolo dei singoli coinvolti. L’indagine prosegue nel massimo riserbo, con l’obiettivo di chiarire le responsabilità e valutare eventuali altre misure restrittive nei confronti di altri partecipanti.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti, soprattutto per la violenza del gesto e per la sua vicinanza a un’area molto frequentata, anche da studenti e pendolari.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0