Sono centodue in tutto le autopsie svolte all’Istituto di medicina legale del Canton Ticino durante il primo anno di attività della struttura, organo autonomo e indipendente dello Stato, in funzione dal primo gennaio del 2024.
I dati dell’attività del centro, divisi tra parte “post-mortem” e parte di “medicina legale clinica” sono stati presentati pubblicamente il 20 maggio in una conferenza a Bellinzona. Durante l’incontro, il presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi, ha affermato che gli obiettivi della struttura sono stati pienamente raggiunti.
Sempre per quanto riguarda la medicina legale post-mortem, oltre alle 102 autopsie sono stati eseguiti 11 esami esterni, 23 ispezioni medico-legali, 83 valutazioni di radiologia forense. Per la parte di medicina legale clinica, invece, gli addetti ai lavori hanno segnalato 101 visite, divise tra 71 casi di violenze fisiche e 12 di violenze sessuali su adulti e, per quanto riguarda i minori, 12 casi di violenze fisiche e 6 casi di violenze sessuali.
A queste prestazioni si aggiungono infine 2 valutazioni di radiologia forense e 159 visite per la stima forense dell’età dei richiedenti asilo presunti minorenni. Attività, quest’ultima, svolta su mandato della Segreteria di Stato della migrazione.
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