Varese | 12 Maggio 2025

L’Insubria torna nell’Artico per studiare gli effetti del riscaldamento globale

Due ricercatori dell’ateneo, Stefano Ponti e Francesco Grifoni, hanno raggiunto la base polare di Toolik: studieranno le conseguenze della degradazione del permafrost

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È iniziata una nuova campagna scientifica del Centro di ricerca sui Cambiamenti climatici dell’Università dell’Insubria alla base polare di Toolik, in Alaska.

Oggi, lunedì 12 maggio, hanno raggiunto la stazione i primi due ricercatori dell’ateneo: Stefano Ponti, Dipartimento di Scienze teoriche e applicate, e Francesco Grifoni, dottorando del ciclo nazionale Iuss Pavia-Insubria.

Per il terzo anno consecutivo l’Insubria è presente nell’Artico con un proprio “branch” di ricerca, offrendo a numerosi studenti del corso di laurea triennale in Scienze dell’ambiente e della natura e del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali l’opportunità di svolgere le proprie tesi sul campo. Il progetto coinvolge anche diversi dottorandi impegnati in ricerche avanzate.

La nuova missione si concentra sullo studio della degradazione del permafrost, causata dal riscaldamento globale in atto, e sui conseguenti effetti su vegetazione, microbioma e flussi di gas serra, in particolare metano e anidride carbonica, che potrebbero amplificare ulteriormente i cambiamenti climatici.

Il progetto, confermato dalla rettrice Maria Pierro, è coordinato dal professor Mauro Guglielmin, direttore del Centro di ricerca sui Cambiamenti climatici, in collaborazione con l’Università dell’Alaska di Fairbanks.

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