Tutto pronto a Laveno Mombello per la terza edizione del “Festival della Meraviglia“. L’evento, promosso dall’associazione Casanova in collaborazione con il Comune di Laveno Mombello, si svolgerà nel fine settimana del 16-17-18 maggio, con appuntamenti che proseguiranno fino a domenica 1° giugno.
Il tema di quest’anno, “In volo sui confini”, invita a ripensare i limiti non come barriere, ma come spazi di incontro e dialogo. Il Festival si propone così di esplorare i confini tra discipline, tra persone, tra nazioni, trasformando la meraviglia in uno strumento di lettura del mondo contemporaneo.
Durante la conferenza stampa, che si è tenuta nella storica Sala degli Ori della villa, sono stati presentati il programma ufficiale e i partner dell’edizione 2025. Sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Laveno Mombello Alice Gomiero, la responsabile Cultura, Marketing e Servizi alla Persona Elena Emilitri, il direttore del Festival Frank Raes e la portavoce Giuliana Iannaccaro.
Il Festival, anche quest’anno, ospiterà relatori e artisti di rilievo nazionale e internazionale, provenienti da Austria, Belgio, Svizzera, Israele, Italia e Stati Uniti. L’obiettivo è quello di rendere la cultura accessibile, avvicinare mondi diversi e promuovere il territorio attraverso eventi di qualità.
La terza edizione intreccerà conferenze, mostre, spettacoli, installazioni e attività scolastiche “off”, portando la riflessione culturale fuori dai luoghi canonici e invitando la cittadinanza a essere parte attiva di un grande progetto collettivo. L’approccio multidisciplinare sarà ancora una volta il tratto distintivo del Festival.
Un legame speciale unirà quest’anno il Festival al Campionato Mondiale di Deltaplano, in programma sempre a Laveno Mombello dall’1 al 14 giugno. Il volo, inteso in senso letterale e simbolico, sarà un filo rosso tra sport e cultura, tra sfida fisica e tensione intellettuale.
Il programma completo è già disponibile in anteprima sul sito www.festivaldellameraviglia.org. È possibile sostenere il Festival anche tramite la piattaforma della Fondazione Comunitaria del Varesotto, contribuendo così alla crescita di una manifestazione che intende abbattere confini, anche quelli culturali.
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