Varesotto | 18 Aprile 2025

Incendi boschivi a Induno Olona e Ispra, individuati e denunciati i responsabili

I Carabinieri Forestali sono riusciti a risalire ai presunti responsabili del rogo divampato lo scorso 6 aprile a Frascarolo e di altri due episodi

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Nell’ambito delle attività svolte quotidianamente dai Carabinieri Forestali, rientra anche il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi. Fenomeno che, nel 2025, nel Varesotto, sta registrando un incremento di casi dovuto, oltre che a condizioni climatiche più favorevoli agli inneschi, anche a maldestre e disattente condotte umane.

In tale contesto, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Arcisate hanno individuato e denunciato due presunti responsabili dell’incendio divampato lo scorso 6 aprile in località Frascarolo-Monte Monarco, a Induno Olona.

Il rogo, scoppiato in mattinata all’interno di un bosco ceduo di castagno e alimentato dal forte vento, ha interessato una superficie di circa 6.596 mq e ha impegnato notevolmente vigili del fuoco, volontari Aib e un elicottero bombardiere d’acqua di Regione Lombardia.

Le indagini svolte dai carabinieri forestali attraverso l’attività di repertazione tecnica sui soprassuoli boschivi percorsi dal fuoco, hanno permesso ai militari di risalire alle cause del rogo: questo, infatti, sarebbe stato originato da un fuoco acceso da un gruppo scout accampatosi nelle vicinanze la sera prima.

A Ispra, qualche giorno prima, un incendio causato da una ripulitura di vario materiale vegetale a mezzo fuoco, ha invece danneggiato una superficie boschiva di circa 1.300 mq. Anche in questo caso i carabinieri forestali del Nucleo di Cunardo, percorrendo a ritroso lo sviluppo delle fiamme, hanno individuato il presunto responsabile.

Gli incendi boschivi oltre ad essere reati perseguiti penalmente, possono prevedere ulteriori sanzioni. In Lombardia, per chi distrugge o danneggia a mezzo fuoco la rinnovazione forestale è prevista una sanzione amministrativa che viene calcolata in base ai metri quadri percorsi dal fuoco. La normativa vigente prevede poi che non si possano accendere fuochi nel bosco, se non ad una distanza di 100 metri da questo, come invece avvenuto a Sesto Calende, sempre nel mese di aprile, ove a seguito di un piccolo abbruciamento di scarti vegetali, i Carabinieri Forestali impiegati in servizio di prevenzione emergenza ambientale, hanno individuato il trasgressore.

Per ogni evenienza è sempre possibile richiedere informazioni agli Uffici dei Nuclei Carabinieri Forestali dislocati sul territorio.

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