È stato un pomeriggio intenso e carico di significati, quello svoltosi giovedì 10 aprile in un Palazzo Verbania gremito, a Luino, dove gli studenti dell’I.S.I.S. “Città di Luino”, molti cittadini e autorità hanno avuto l’occasione di incontrare il capitano dei Carabinieri Alessandro Averna Chinnici, nipote del magistrato Rocco Chinnici, assassinato brutalmente dalla mafia il 29 luglio 1983.
L’incontro, promosso dalla vicesindaca Antonella Sonnessa insieme al professor Filippo Toamsello, referente della rete dei Consigli Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi della Provincia di Varese, ha visto la partecipazione attiva di alcuni studenti, protagonisti di un percorso formativo sulla legalità che ha incluso la lettura del libro L’Italia di Rocco Chinnici. Il volume, attraverso parole e testimonianze, ripercorre la vita e l’impegno del magistrato che per primo intuì l’importanza del lavoro di squadra nella lotta alla mafia, gettando le basi per il Pool antimafia di Palermo.
Durante l’intervista condotta dalla stessa Sonnessa, il capitano Chinnici ha condiviso riflessioni personali ed esperienze legate alla figura del nonno, sottolineando l’attualità del suo insegnamento e l’importanza di trasmettere ai giovani la cultura della legalità.
Numerose le domande e le curiosità poste dagli studenti, che hanno mostrato grande sensibilità e interesse per i temi affrontati. L’iniziativa si è rivelata un’occasione preziosa per coltivare la memoria e per educare le nuove generazioni al valore del coraggio, della giustizia e dell’impegno civile. Un incontro che ha lasciato un segno profondo, nel solco di quella “Italia migliore” che Rocco Chinnici sognava e per cui ha dato la vita.
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