Curiglia con Monteviasco | 9 Aprile 2025

Monteviasco, ferma anche la teleferica: la comunità lancia una petizione

Da oltre un mese questo mezzo fondamentale per il borgo non funziona. L’associazione Monteviasco Borgo e Natura chiede un incontro agli enti competenti: «Il nostro appello non sia ignorato»

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È trascorso già più di un mese da quando la teleferica che collega Ponte di Piero al borgo di Monteviasco ha smesso di funzionare, lasciando isolato il piccolo centro montano e causando non pochi disagi a chi lo vive.

La struttura, fondamentale per il trasporto di materiali e beni essenziali, è un collegamento vitale per la comunità, per i proprietari di seconde case e per le attività locali che fanno affidamento su questo mezzo per garantire la continuità delle loro attività.

L’interruzione di questo servizio ha creato nuove difficoltà chi è già stato messo a dura prova da anni di isolamento, con lo stop della funivia avvenuto nel 2018, dopo l’incidente in cui perse la vita Silvano Dellea. Per questo, l’assenza della teleferica è vissuta come un’altra perdita grave da chi, con fatica e dedizione, continua a credere e a investire nella vita del borgo.

Diversi i residenti che hanno manifestato il proprio disagio per la mancanza di aggiornamenti, chiedendo maggiore trasparenza e coinvolgimento: da qui la richiesta all’associazione Monteviasco Borgo e Natura di farsi portavoce e organizzare una raccolta di firme per richiedere ottenere un incontro urgente, entro la fine di aprile, con tutti i soggetti competenti: la Cooperativa Montagna Domani, il Comune di Curiglia con Monteviasco, la Comunità Montana Valli del Verbano e l’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi.

In un accorato appello, i promotori di tale iniziativa invitano tutti a partecipare per smuovere la situazione: «Più saremo e più la nostra voce sarà forte. Vi è preoccupazione per le sorti di un paese che da oltre sei anni e mezzo è stato costretto a ripiegare sulle sue stesse forze, senza funivia e oggi anche senza teleferica. Non è possibile che venga tolto ancora qualcosa. Non possiamo accettare ancora per l’ennesima volta altri silenzi o voci di corridoio, pretendiamo risposte. Cosa ne sarà di noi? Cosa ne sarà del borgo che tanto amiamo? Che il nostro appello non sia ignorato, che le nostre voci non siano spente».

Chiunque desideri firmare è disponibile un modulo singolo da stampare (scaricabile cliccando qui), firmare e inviare via mail (in formato foto o scannerizzato) all’indirizzo apsmonteviasco@gmail.com. La raccolta firme sarà inviata ufficialmente via PEC entro il 15 aprile.

Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’associazione anche tramite il sito web.

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