Varese | 1 Aprile 2025

“L’acqua senza confini”, al via il progetto per riqualificare la piana del Palone e il Pevereggia

Presentato il progetto Interreg che punta al risanamento delle acque tra il Luinese e il Malcantone. Capofila italiano la Provincia, con partner i Comuni di Luino e Dumenza e Comunità Montana

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Tutela ambientale, riqualificazione e cooperazione internazionale sono i pilastri del progetto LASCTI-VA – L’acqua senza confini”, presentato nella Sala Neoclassica di Villa Recalcati.

L’iniziativa, finanziata dal Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, punta a riqualificare la Piana del Palone e la valle della Pevereggia, aree strategiche per l’approvvigionamento idrico di Luino e del Malcantone.

L’evento di lancio ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e tecnici, tra cui Stefano Bellaria, Consigliere provinciale con delega alla Transizione Ecologica, Alfonso Grisolia, Project Officer dell’Autorità di Gestione Interreg, Daniel Buser, Delegato del Comune di Tresa, Enrico Bianchi, sindaco del Comune di Luino, e Daniel Ryser, Delegato della Fondazione Malcantone insieme ai partner di progetto e alle organizzazioni associate.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dettagli dell’iniziativa, sottolineando il valore della cooperazione tra Italia e Svizzera per una gestione sostenibile delle risorse idriche.

L’obiettivo principale del progetto è il risanamento delle acque sotterranee contaminate da tetracloroetilene, proveniente da un deposito di materiali inquinanti individuato a Dumenza.

Gli interventi previsti includono: la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell’area; il ripristino dell’area umida per favorire la biodiversità; un monitoraggio costante della qualità idrica.

Sul fronte svizzero, nel Canton Ticino, il progetto interesserà invece il torrente Pevereggia, dove saranno recuperati alcuni tratti interrati per ripristinare il naturale deflusso delle acque e migliorare l’habitat naturale.

Oltre alla salvaguardia ambientale, il progetto mira alla valorizzazione turistica del territorio, con il potenziamento della rete sentieristica transfrontaliera e la creazione di nuovi percorsi didattico-scientifici per sensibilizzare la comunità alla tutela delle risorse idriche.

L’iniziativa è guidata dalla Provincia di Varese, capofila italiano, e dal Comune di Tresa, capofila svizzero. Al progetto collaborano anche il Comune di Luino e la Fondazione Malcantone. I partner associati sono il Comune di Dumenza, la Comunità Montana Valli del Verbano, il CAI Luino, Le Reti Spa e il Comune di Astano.

Il progetto dispone di un importante piano finanziario per garantire il risanamento ambientale e la valorizzazione dell’area:
– Provincia di Varese (capofila italiano): 1.228.446,40 €
– Comune di Tresa (capofila svizzero): 141.170,00 CHF
– Comune di Luino: 270.000,00 €
– Fondazione Malcantone: 58.260,00 CHF

“L’acqua senza confini” vuole essere un’iniziativa destinata a lasciare un segno concreto nel tempo, con benefici a lungo termine per l’ambiente e per le comunità locali.

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