Verbano Cusio Ossola | 25 Marzo 2025

Recuperato il quadro rubato a Stresa nel 2009: era in una galleria d’arte di Monaco di Baviera

L'opera, dal titolo “La presentazione di Maria al Tempio”, è stata individuata dai carabinieri. Era all'asta per 30mila euro

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(Dal sito www.vconews.it) Tornerà nella chiesa della Madonna di Passera di Stresa “La presentazione di Maria al Tempio”, il quadro rubato l’8 maggio 2009 insieme al crocifisso ligneo, trafugato e restaurato in Germania, ritrovato dalla polizia tedesca in una galleria a Monaco di Baviera, pronto ad essere messo all’asta partendo da una base di 30.000 euro.

“Tornerà poco prima o poco dopo Pasqua”, annuncia don Gian Luca Villa, parroco di Stresa e delle frazioni collinari, al termine della conferenza stampa organizzata al comando provinciale di Verbania dai carabinieri. “Fino ad allora – spiega – lo terremo in cassaforte”.

Il sacerdote, ricordando l’episodio del maggio 2009, ha parlato di “un furto alla comunità, perché sulla cornice dalla quale fu asportata la tele rimasta a Passera si possono ancora leggere le invocazioni alla Vergine scritte dalla mamme dei giovani al fronte nella prima guerra mondiale”.

Sull’indagine – avverte il sostituto procuratore Gianluca Periani – non posso dire quasi nulla perché, anche se si tratta di reati prescritti, è ancora in corso”. Resta da recuperare l’altra opera rubata a Passera, il crocifisso ligneo “Cristo in Croce”.

Le indagini avviate, subito dopo il furto, avevano consentito ai carabinieri di recuperare altre opere rubate nello stesso periodo a Sotto al Monte (Bergamo). La svolta decisiva per le indagini è arrivata a dicembre 2023 quando un carabiniere del reparto tutela patrimonio culturale di Cagliari, nel periodico controllo di routine sulle gallerie d’’asta, ha notato la tela trafugata da Stresa. “Per ottenere l’autorizzazione necessaria a farla uscire dall’Italia – precisa il maggiore Ferdinando Angeletti, comandante del nucleo Tpc di Torino –  la tela era stata indicata con un nome diverso dall’originale”. Una volta individuata l’opera, è partita la segnalazione alla polizia tedesca che l’ha rintracciata, sequestrata e rimandata in Italia.

Il vicario generale della diocesi monsignor Fausto Cossalter, il direttore dell’ufficio patrimonio culturale Paolo Mira, il sindaco Marcella Severino e don Villa hanno ringraziato le forze dell’ordine per il prezioso recupero.

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