«Sei stata una maestra semplicemente unica, ora sei un angelo». Queste parole, scritte da un piccolo alunno di Vanessa Fino, risuonano come un dolce e commosso tributo alla giovane insegnante di 27 anni che ha perso la vita nel tragico incidente stradale di giovedì scorso in Valganna.
Oggi, lunedì 17 marzo, la comunità di Marchirolo si è riunita nella chiesa di San Pietro per darle l’ultimo saluto, avvolta in un abbraccio collettivo di dolore e affetto.
Già prima dell’inizio della cerimonia, il piazzale davanti alla chiesa era gremito di persone. Amici, colleghi, alunni e semplici conoscenti si sono raccolti in un silenzio rispettoso, testimoniando l’impatto profondo che Vanessa ha avuto nella vita di molti. Numerose corone di fiori adornavano l’ingresso: omaggi della scuola di Cunardo, dell’amministrazione comunale e di tanti che hanno voluto esprimere il loro cordoglio. Accanto all’entrata, una foto sorridente di Vanessa sovrastava un quaderno aperto, dove chiunque poteva lasciare un pensiero o un ricordo.
Tra i presenti, il sindaco di Marchirolo, Emanuele Schipani, e il professor Fabio Zanin, in rappresentanza del liceo scientifico “V. Sereni” di Luino, dove Vanessa aveva studiato. La loro presenza sottolineava il legame profondo che Vanessa aveva con la comunità educativa e istituzionale del territorio. La chiesa era colma oltre la sua capacità, con molte persone in piedi e altre costrette a rimanere all’esterno, unite in preghiera e riflessione.
All’inizio della funzione, don Mario Ziviani ha rivolto parole toccanti ai presenti: «Per Vanessa si è compiuta la Pasqua, il passaggio dalla vita terrena alla vita eterna. Ora lei è nella pienezza della luce, noi siamo nel buio e nella tristezza e abbiamo bisogno che lei stia accanto ai suoi familiari, a chi le ha voluto bene, a tutta la comunità, a chi ha bisogno di lei».
Durante l’omelia, don Mario ha ricordato Vanessa con affetto e ammirazione, sottolineando la sua dedizione all’insegnamento e la sua capacità di donare amore e conoscenza ai bambini, specialmente a quelli con difficoltà. Ha evidenziato come Vanessa abbia vissuto la sua vita con pienezza, nonostante la sua brevità, lasciando un’impronta indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta. Le sue parole hanno commosso profondamente l’assemblea, con molti volti rigati dalle lacrime.
La cerimonia è proseguita in un clima di raccoglimento e preghiera, con canti e letture che hanno celebrato la vita di Vanessa e la speranza nella resurrezione. Al termine della funzione, la bara è stata accompagnata in processione verso il cimitero di Marchirolo.
Una folla numerosa ha seguito il corteo funebre, in un silenzio carico di emozione. Nel cielo, palloncini bianchi e blu sono stati liberati, simbolo dell’anima pura di Vanessa che si eleva verso l’eternità, aggiungendo un ulteriore tocco di commozione all’atmosfera.
La perdita di Vanessa ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia: la mamma Antonella, il papà Michele, il compagno Andrea, il fratello Marco e la sorella. La comunità si è stretta attorno a loro, offrendo sostegno e affetto in questo momento di dolore indescrivibile.
Vanessa era conosciuta per la sua grande umanità e professionalità. La sua passione per l’insegnamento l’aveva portata a dedicarsi con particolare attenzione ai bambini con difficoltà, cercando sempre di offrire loro strumenti e opportunità per crescere e apprendere. La sua scomparsa rappresenta una perdita non solo per la sua famiglia, ma per l’intera comunità che ha avuto il privilegio di collaborare con lei.
La tragica fatalità che ha strappato Vanessa alla vita terrena ricorda a tutti la fragilità dell’esistenza e l’importanza di apprezzare ogni momento con i propri cari. La comunità di Marchirolo, unita nel dolore, è consapevole che il ricordo di Vanessa continuerà a vivere nei cuori di chi l’ha amata e nei sorrisi dei suoi alunni. Le sue lezioni di vita, il suo sorriso e la sua dedizione rimarranno per sempre impressi nella memoria di un paese che oggi l’ha salutata con amore e commozione.
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