Val Veddasca | 11 Marzo 2025

Piero-Lozzo, c’è un progetto della Provincia: al via in estate la riqualificazione?

Un intervento finanziato con 5 milioni e 615mila euro circa potrebbe ridar vita alla strada VASP che collega i due lati della Veddasca. Passera: «Strada di importanza strategica»

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Da tempo è uno dei temi che, ciclicamente, tornano al centro della discussione politica. Ma il 2025 potrebbe essere l’anno in cui si arriverà a un dunque. Si tratta della Piero-Lozzo, strada di collegamento tra i paesi di Maccagno con Pino e Veddasca e Curiglia con Monteviasco che unisce le due parti della Val Veddasca.

Una strada che fa parte della viabilità agro-silvo-pastorale, che dunque non è percorribile con le auto, e che è da tempo al centro di confronti tra amministrazioni locali e sovralocali e, soprattutto, di un progetto della Provincia di Varese che potrebbe portare alla sua riqualificazione. In questo modo potrebbe tornare a essere percorsa da mezzi idonei, quando si renderà necessario, oltre che da persone a piedi o in bici: un aspetto, quest’ultimo, che concorrerebbe a incentivare il turismo nella zona.

Questo progetto, spiega il consigliere provinciale delegato alla viabilità (ed ex sindaco di Maccagno) Fabio Passera, è già stato finanziato da Villa Recalcati con 5 milioni di euro, a cui se ne sono aggiunti da poco altri 615mila di contributo regionale proveniente dai canoni delle grandi derivazioni idroelettriche, assegnati sempre alla Provincia proprio a tale scopo.

«La Provincia e il presidente Magrini hanno sempre creduto alla nostra idea, – spiega Passera – uno dei cavalli di battaglia che abbiamo portato avanti fin dal primo giorno in cui è nato Maccagno con Pino e Veddasca. Da sindaco ho sempre sostenuto la bontà e l’importanza di un intervento che desse nuova vita alla Piero-Lozzo: in un territorio povero di infrastrutture come il nostro, è fondamentale poter contare su viabilità alternative in caso di emergenza e unire le due sponde della Veddasca darebbe benefici a tutti».

«La Comunità Montana Valli del Luinese prima e la Comunità Montana Valli del Verbano poi hanno già speso un milione e 200mila euro per questa strada: pensare di buttare nel cestino quei soldi pubblici è una pazzia, – prosegue il consigliere provinciale – tenendo conto dell’importanza strategica e dell’interesse, anche transfrontaliero, che ha. L’auspicio è che, insieme alla ripartenza della funivia per Monteviasco, questa strada sia utile per dare ulteriore slancio al nostro territorio».

Visione condivisa anche dal primo cittadino maccagnese Ivan Vargiu, che conferma tutto l’interesse dell’amministrazione per l’ultimazione della Piero-Lozzo che in questo modo, oltre a diventare uno sbocco importante sia per il paese che per Curiglia, soprattutto in momenti di emergenza in cui uno dei due borghi venisse a trovarsi isolato, avrebbe un certo impatto anche dal punto di vista turistico.

Nutrendo un certo ottimismo, l’obiettivo della Provincia è quello di riuscire a indire la gara di appalto per aggiudicare l’esecuzione delle opere necessarie entro la fine di giugno: «Ci saranno numerosi passaggi tecnici da affrontare, ma – assicura Passera – il 2025 sarà l’anno dell’inizio dei lavori».

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