La proposta di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, già approvata dal Senato e oggi in discussione in Commissione bilancio alla Camera, mira a rilanciare gli ospedali nelle aree delle comunità montane.
Proposta che introduce significativi vantaggi per gli esercenti professioni sanitarie e per gli operatori socio sanitari presso strutture ubicate nei Comuni montani.
Tra questi vantaggi figurano:
– nella valutazione dei titoli di carriera ai fini della partecipazione alle procedure concorsuali presso le aziende del servizio sanitario nazionale, all’attività prestata da esercenti professioni sanitarie e sociosanitarie in strutture pubbliche, private o accreditate site in comuni montani, è attribuito, per ciascun anno di attività, un punteggio doppio;
– la medesima attività è valorizzata, nell’ambito dei contratti collettivi nazionali di settore, per l’assunzione di incarichi nelle aziende e negli enti del SSN;
– l’attività prestata dai medici nelle strutture sanitarie e socio sanitarie suddette per tre anni costituisce titolo preferenziale, a parità di condizioni, per gli incarichi di direttore sanitario.
«Finalmente una proposta di legge che tutela ospedali come quelli di Luino e Cittiglio – dichiara il deputato luinese Andrea Pellicini – e che incentiva medici e operatori sanitari a prestare servizio in zone ortograficamente disagiate. In questo modo questi professionisti avranno interesse a rimanere, almeno per un certo numero di anni, nei nostri piccoli ospedali. Si tratta quindi di una legge importante che ha a cuore il nostro territorio».
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