In questi ultimi anni il tema della sicurezza stradale ha assunto un ruolo sempre più centrale per molti enti e amministrazioni pubbliche. Fra i vari punti importanti all’interno di questo “tema contenitore” c’è sicuramente quello dell’attenzione verso gli utenti deboli della strada, tra cui figurano anche i fruitori del servizio pubblico di linea.
Costoro, infatti, rivestono un’importanza significativa non solo per il grande sforzo di molte amministrazioni nel promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico, ma anche per la composizione demografica dell’utenza che è costituita in larga parte da studenti, e dunque persone molto giovani, per almeno nove mesi l’anno.
È in questo contesto che si inserisce lo studio realizzato dal settore Trasporto e Catasto Strade della Provincia di Varese, con il contributo dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Como-Lecco-Varese e dei gestori del servizio, nell’ambito di uno degli obiettivi di gestione di Villa Recalcati, volto a censire le fermate extraurbane degli autobus e a elaborare strategie per la messa in sicurezza degli utenti con lo scopo di ridurre il tasso di incidentalità.
La prima fase dello studio ha riguardato la mappatura delle fermate ubicate lungo la rete viaria provinciale, con particolare attenzione a quelle situate in tratti stradali caratterizzati da elevata velocità e maggiore pericolosità. Nel complesso sono state individuate 103 fermate extraurbane distribuite su 31 Comuni, molto spesso collocate in contesti viabilistici molto diversificati.
Nell’alto Varesotto, nello specifico, sono state prese in considerazione quelle situate nei Comuni di Brezzo di Bedero, Brissago Valtravaglia, Castelveccana, Cuasso al Monte, Cunardo, Dumenza, Luino, Marchirolo, Montegrino Valtravaglia e Monvalle (qui una tabella con i dati del censimento).
Per migliorare la sicurezza, sono stati previsti degli investimenti per un totale di 2.834.481,91 euro, di cui 2.284.064,07 euro destinati a opere e lavori stradali e 550.417,84 euro per interventi di arredo urbano.
Le soluzioni individuate nello studio sono diversificate in base alle specificità del territorio, che non consente di immaginare una strategia d’azione univoca. Una prima soluzione prevede il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale, particolarmente indicata per aree montane dove la realizzazione di infrastrutture risulterebbe complessa e costosa. La seconda soluzione aggiunge alla segnaletica la realizzazione di un marciapiede, che consentirebbe anche l’eventuale installazione di pensiline e arredi urbani. La terza soluzione, più strutturata, prevede invece la creazione di golfi di fermata, in linea con le disposizioni del Codice della Strada, sebbene l’applicabilità di quest’ultima sia piuttosto limitata per via della morfologia del territorio.
Ulteriori strategie includono lo spostamento delle fermate in posizioni più sicure e la redazione di progetti specifici per le fermate in prossimità degli istituti scolastici, tenendo in considerazione l’elevato numero di studenti che ne fanno uso. Infine, un altro aspetto rilevante dello studio è quello che riguarda il miglioramento del comfort degli utenti attraverso l’installazione di arredi urbani quali pensiline, panchine e cestini portarifiuti per garantire decoro e pulizia.
«Una delle sorprese più piacevoli di questi primi mesi della mia esperienza, è la professionalità e il valore del personale dell’Area Tecnica che ho incontrato a Villa Recalcati – afferma Fabio Passera, Consigliere Provinciale con delega alle Infrastrutture, Poste ciclabili ed Economia di frontiera – Questo studio, realizzato a cura del Settore Trasporto e Catasto Strade della Provincia di Varese, ne è un plastico esempio. La sicurezza sulle strade va intesa come priorità di automobilisti e pedoni, ma anche come la ricerca di rendere uniformi questo tipo di interventi e la ricerca di un rinnovato ordine urbanistico. Certo, ora bisognerà ottenere il finanziamento necessario: ma un passo alla volta. Resta la consapevolezza di avere tra le mani un lavoro ambizioso che, non lo nascondo, mi rende davvero orgoglioso».
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