Il gioco d’azzardo continua a rappresentare un fenomeno di vaste proporzioni, con numeri che destano preoccupazione sia a livello provinciale che locale. Secondo i dati più recenti relativi al 2023, in provincia di Varese sono stati giocati quasi 2 miliardi di euro, con perdite che si attestano intorno ai 300 milioni. Numeri che descrivono un problema sociale ed economico di rilevanza crescente, con impatti significativi sulle comunità coinvolte.
A Lavena Ponte Tresa, la situazione non è meno allarmante. Nel corso dell’anno scorso, nel Comune ceresino si sono giocati oltre 31 milioni di euro, con perdite che ammontano a 5,5 milioni. Una parte consistente di queste cifre proviene dalle sale gioco e dai punti scommesse fisici, che hanno registrato una movimentazione di circa 20 milioni di euro e perdite pari a 5 milioni. Il gioco online, pur muovendo cifre inferiori, ha comunque raggiunto i 10 milioni di euro giocati, con perdite stimate in 500 mila euro.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Mastromarino che ha reso noti i dati, ha adottato misure per contrastare il fenomeno, limitando l’accesso alle sale gioco in alcune fasce orarie strategiche, come il mattino, l’ora di pranzo e la sera. Inoltre, sono stati intensificati i controlli grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza, nel tentativo di arginare il problema e proteggere i cittadini più vulnerabili.
Nonostante questi interventi, i dati dimostrano che il gioco d’azzardo rimane una presenza radicata sul territorio, con implicazioni che vanno oltre il semplice aspetto economico. Il fenomeno interessa un numero crescente di persone, mettendo a rischio non solo il bilancio familiare, ma anche il benessere psicologico e sociale di chi ne è coinvolto.
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