Svizzera | 14 Febbraio 2025

Svizzera, cani acquistati online: fenomeno in aumento

L'Ufficio federale di veterinaria lancia una campagna per ricordare i rischi di questa pratica. Sempre elevato il numero dei cani abbandonati e poi ospitati nei rifugi

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L’acquisto di cani online è un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante in Svizzera. Lo si apprende dalla recente campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e da Protezione Svizzera degli Animali, associazione presente in tutto il territorio della Confederazione e impegnata nella difesa del benessere degli animali.

Tu ordini. Il cane paga il prezzo“, questo lo slogan da cui ha preso il via la campagna, che mira a far sapere ai cittadini quali sono i rischi e le problematiche dell’acquisto di un cane attraverso il web, senza aver prima visto dal vivo l’animale e senza essersi documentati a sufficienza sulle sue condizioni e sulla sua provenienza.

Questi animali – sottolineano i promotori della campagna – arrivano da allevamenti, fuori dai confini nazionali, dove non sempre sono rispettate le norme sulla protezione degli animali. Vengono importati illegalmente in Svizzera, sono spesso malati, non vaccinati e soffrono di disturbi comportamentali.

«Di conseguenza – sottolinea in una nota l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria – lottano con problemi di salute per tutta la vita, sono ansiosi, aggressivi o diffidenti nei confronti delle persone. Per i proprietari questo può comportare non solo spese veterinarie elevate, ma anche un impegno eccessivo nella cura dell’animale. Non è un caso che i rifugi della Protezione Svizzera degli Animali (PSA) registrino un numero costantemente elevato di cani abbandonati: nel 2023 ne sono stati accolti ben 1838 (2041 nel 2022). L’acquisto di un cucciolo da una fonte poco affidabile contribuisce alla diffusione di allevamenti che violano le norme sulla protezione degli animali. Infine, ma non meno importante, tali acquisti favoriscono anche la criminalità organizzata, che spesso si nasconde dietro le offerte di questo tipo».

Il materiale della campagna d’informazione è disponibile cliccando qui. Le principali raccomandazioni sono: non ordinare cani online («i cani non sono una merce. L’acquisto di un cane deve essere una decisione ben ponderata, perché prendersi cura di un cane richiede un impegno significativo per un periodo di 10-15 anni»); scegliere un allevamento affidabile («gli allevatori responsabili non vendono mai cani direttamente online, ma invitano sempre gli acquirenti a incontrare personalmente il loro futuro animale. Mostrano sia cuccioli sia i genitori e fanno domande sullo stile di vita degli interessati»); e infine conoscere personalmente il cane («l’acquisto non deve mai essere una scelta d’impulso. Sconsigliamo altamente di effettuare un acquisto basato esclusivamente su foto o video»).

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