Una domenica, quella in programma domani 28 settembre, in cui il mantrailing sportivo torna ad essere protagonista a Maccagno con Pino e Veddasca. Si tratta di un’attività di ricerca nata negli Stati Uniti e diffusasi in tutto il mondo negli ultimi anni, con un cane addestrato a seguire la specifica traccia di odore di una singola persona, avendone prima individuato l’impronta olfattiva.
Caratteristica che contraddistingue un cane da mantrailing è la capacità di seguire la traccia olfattiva di una persona specifica, a differenza di un cane da ricerca in superficie che segue ogni traccia umana. È un’attività adatta a qualsiasi cane, di qualunque razza o meticcio, poiché l’utilizzo dell’olfatto rappresenta una predisposizione naturale.
Ad organizzare la gara è l’Associazione “Per fido e per segno”, con sede a Maccagno e da anni attiva nell’ambito dell’educazione cinofila. «Siamo orgogliosi di ospitare una gara di Mantrailing Nazionale e per questo ringraziamo Roberto Caccherano, responsabile nazionale del Dipartimento di Mantrailing della Federazione Italiana Sport Cinofili, per averci dato questa opportunità che per la nostra Associazione, Campione Nazionale 2024, è un importante riconoscimento».
Lo sottolinea il presidente Fabio Di Benedetto, che rivolge un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, nella figura del sindaco Ivan Vargiu, per la grande disponibilità e il supporto. Un ringraziamento anche al sindaco di Luino, Enrico Bianchi, per l’ospitalità, in quanto alcune tracce saranno presenti anche nel territorio luinese.
Il cane, dopo aver annusato un testimone d’odore, ricerca un figurante lungo un percorso di difficoltà e lunghezza crescenti a seconda del grado di preparazione. L’animale, lungo tutto il percorso, resta connesso al suo conduttore mediante un guinzaglio di almeno 5 metri. In questa attività è fondamentale che il conduttore condizioni il meno possibile il cane, lasciandogli maturare gradualmente l’esperienza necessaria e un metodo di lavoro preciso e autonomo.
Trenta i cani iscritti, suddivisi nelle varie categorie, che gareggeranno in simbiosi con i loro conduttori, rispettando sempre, come ama ricordare Roberto Caccherano, l’«articolo quinto», secondo cui chi si diverte ha già vinto.
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