«Venerdì 24 gennaio un attivista del Partito Comunista Rivoluzionario è stato aggredito fisicamente nel centro di Varese». L’episodio è avvenuto poco dopo la conclusione di un’attività di diffusione del materiale politico del gruppo, all’uscita dell’ITET Daverio Casula. Secondo quanto riportato dagli organizzatori del presidio, l’aggressione sarebbe stata compiuta da membri di Blocco Studentesco, che avrebbero anche minacciato il militante affinché cessasse la distribuzione del materiale informativo.
L’episodio non sarebbe isolato. «Già una settimana prima, sempre nei pressi dello stesso istituto scolastico, due attivisti del partito erano stati affrontati verbalmente da un militante di Blocco Studentesco, che li aveva esortati ad allontanarsi, accompagnando l’intimazione con minacce».
I promotori del presidio sostengono che si tratti di una strategia intimidatoria finalizzata a ostacolare l’attività politica del gruppo e a scoraggiare la partecipazione attiva dei giovani e dei lavoratori nella città. Così, in risposta a questi episodi, il Partito Comunista Rivoluzionario ha lanciato un appello a tutte le forze antifasciste e alle organizzazioni del movimento operaio, invitandole a partecipare a una mobilitazione unitaria.
Il presidio, che si terrà in Piazza Monte Grappa a Varese sabato 1 febbraio, alle ore 15, ha l’obiettivo di denunciare le aggressioni e rivendicare il diritto di esprimere liberamente idee e posizioni politiche senza subire intimidazioni o violenze. Gli organizzatori evidenziano la necessità di una risposta collettiva contro questi episodi, sottolineando che la lotta antifascista deve proseguire in modo organizzato e determinato. (Foto da Varesenoi.it)
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