Non sopporta risate e schiamazzi al campo da calcio sotto casa, e quando i giovani calciatori gli rispondono male, dopo i suoi richiami, scende di sotto armato di coltello e bastone. Una reazione costata cara ad un 54enne di Verbania, arrestato nella serata di mercoledì 22 gennaio con le accuse di minaccia aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e porto abusivo di armi.
L’uomo era arrivato fino agli spogliatoi del campo e, secondo le prime testimonianze raccolte dai militari dell’Arma, dopo aver discusso con gli atleti avrebbe puntato il coltello contro alcuni di loro.
Quando i carabinieri sono giunti sul posto, dopo aver ricevuto una telefonata dai ragazzi presenti al campo, l’uomo si era già dileguato. Ma le informazioni ottenute dai giovani hanno permesso ai carabinieri di arrivare in fretta alla sua porta. L’uomo ha quindi consegnato loro le armi che aveva in casa: sei coltelli, tra cui il pugnale puntato contro i ragazzi al campo da calcio, e un bastone di bambù, anche questo utilizzato per intimorire i giovani.
A quel punto sembrava tutto finito, ma la collera dell’uomo è esplosa nuovamente mentre stava per salire sull’auto di servizio dei carabinieri, a bordo della quale avrebbe dovuto raggiungere la caserma. Il 54enne si è scagliato una seconda volta contro i ragazzi e i loro genitori, ancora presenti al campo. I carabinieri hanno dovuto faticare per contenerlo, e uno di loro è stato colpito dall’uomo, subendo delle lesioni poi messe a referto dai medici del DEA di Verbania. L’aggressore è stato quindi immobilizzato e portato in caserma, dove è stato dichiarato in arresto. Il pubblico ministero ha disposto i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
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