Luino | 27 Dicembre 2024

Crisi Beko, il messaggio da Luino: «Basta tavoli, servono idee»

Respinta la mozione di Artoni che proponeva al consiglio comunale di schierarsi a favore dell'acquisizione dell'azienda da parte dello Stato. Bianchi: «Tesi fuori dal tempo»

Tempo medio di lettura: 2 minuti

«Diversi Comuni stanno esprimendo solidarietà verso i lavoratori della Beko, ma nessuno di loro ha dato delle indicazioni politiche», ha affermato il consigliere Furio Artoni durante l’ultima seduta di consiglio comunale a Luino. Indicazioni che non arriveranno neanche dalla città lacustre, perché la mozione di Artoni incentrata sulle gravi difficoltà dello stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno, dove la proprietà turca ha recentemente annunciato 541 esuberi, è stata respinta.

Il capogruppo di Azione civica per Luino e Frazioni aveva proposto all’assemblea di schierarsi a favore di un piano industriale nazionale finalizzato all’acquisizione dell’ex Ignis. Proposta accompagnata da una dettagliata argomentazione, con tanto di elenco delle norme che favorirebbero l’intervento per salvare i posti di lavoro e la stabilità economica di tante famiglie coinvolte nella grave crisi.

«L’articolo 46 della Costituzione prevede la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese», ha aggiunto Artoni durante il suo intervento in aula consiliare, sottolineando che ci sono strumenti utili per affrontare la situazione in modo concreto. «Non servono tavoli per esprimere solidarietà. Servono idee, e nel nostro piccolo con questa mozione possiamo fare qualcosa di importante».

Entusiasmo frenato dal sindaco Enrico Bianchi e dalla consigliera Valeria Squitieri: la tesi di Artoni può essere accolta come provocazione, ma usare la proposta del consigliere di minoranza per andare oltre la solidarietà e l’attenzione costante per una crisi grave come quella di Beko, è impensabile per il consiglio comunale di Luino. Questa, in sintesi, la posizione della maggioranza.

«Una proposta di questo genere, per quanto interessante, è fuori dal mondo – ha aggiunto il sindaco Bianchi – Nessuno accetterebbe di impegnarsi in questa direzione, con uno Stato che ha un debito pubblico elevato e una economia in grande difficoltà».

Dopo l’amaro verdetto in assemblea, Artoni torna sul punto con una lettera inviata alla nostra redazione: «Quello che è successo in consiglio comunale è devastante», si legge nella missiva. «Il mio gruppo non aveva la pretesa di risolvere il problema con la bacchetta magica, ma per noi è chiaro che non basta mettere gli striscioni o fare i tavoli permanenti per trovare soluzioni. Bisogna fare proposte, servono idee. La discussione in consiglio si è arenata dopo che la maggioranza aveva proposto un emendamento alla mozione proprio per istituire tavoli permanenti. Le trattative senza idee porteranno a prorogare l’ineluttabile destino, che sarà quello di migliaia di lavoratori a casa».

La controproposta della maggioranza entrerà nel testo di una nuova mozione che, seguendo l’iter procedurale, verrà messa al voto nella prima seduta di consiglio comunale del 2025.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com