Parte la stagione sciistica sulle montagne ticinesi, e si rinnova il progetto Montagne sicure promosso dalle istituzioni cantonali e dedicato alla prevenzione di incidenti tra coloro che amano gli sport invernali.
Consigli utili da mettere in pratica durante le settimane di vacanze, rivolti soprattutto agli amanti del “fuori pista” e a chi frequenta solo occasionalmente le montagne, e dunque potrebbe esporsi a rischi non considerati, specialmente nelle zone isolate rispetto alle stazioni invernali. L’elenco dei “comportamenti virtuosi” è consultabile in digitale cliccando qui.
Al libretto con i consigli per una montagna sicura si aggiungono le attività dell’Avalanche Training Center di Airolo Pesciüm e della Capanna Piansecco in Val Bedretto. «Due centri di formazione dove è possibile apprendere le regole basilari di comportamenti in caso di valanghe, partecipando a corsi o organizzando dei momenti formativi su misura, oppure ancora utilizzando il centro in modo autonomo – si legge in una nota del Dipartimento delle istituzioni – Nelle prime settimane del 2025 il Gruppo Ricerche e Costatazioni della polizia cantonale proporrà, con l’aiuto di alcuni partner di progetto, dei momenti d’istruzione gratuiti e aperti a tutti».
Sul tema dello sport e delle altre attività fuori pista, il progetto dedica ampio spazio anche all’importanza dello smartphone, e più in generale della tecnologia. Attivare la geolocalizzazione sul proprio telefono e inviare a un conoscente le coordinate della propria posizione sono i primi consigli d’oro. Ci sono poi le App da scaricare per migliorare la pianificazione di un’escursione: SLF White Risk e MeteoSvizzera, e l’App della Rega da utilizzare in caso di incidente.
«Il cellulare non deve mai essere in modalità aereo – sottolinea il Dipartimento delle istituzioni – e occorre tener conto che in altitudine la copertura non è sempre assicurata. Le basse temperature, poi, riducono la durata delle batterie (per ovviare si consiglia un power-bank). Giusto affidarsi alla tecnologia, ma è altrettanto necessario informare conoscenti e famigliari sulle escursioni che si intende effettuare».
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