L’annuncio dello stanziamento di 2 milioni di euro per l’Ospedale di Luino rappresenta senza dubbio una notizia positiva, ma l’intervento porta con sé diverse questioni che tutta l’assemblea cittadina, riunitasi lunedì sera, cercherà di monitorare. L’adeguamento delle sale operatorie è una misura necessaria per riportarle alla piena conformità normativa, ma durante i lavori sarà inevitabile il blocco delle attività chirurgiche.
«È un’ottima notizia che siano stati stanziati questi fondi, ma va detto chiaramente che non garantiranno l’immediata disponibilità all’interno dell’ospedale. Serviranno solo a mettere a norma un’area che, al momento, non è idonea», ha spiegato Furio Artoni, capogruppo e consigliere di minoranza. «Tuttavia, dobbiamo considerare che questi lavori causeranno il blocco delle sale operatorie. Non possiamo permetterci di operare in situazioni di disagio: dobbiamo intervenire laddove necessario e garantire la tutela della salute».
Anche Franco Compagnoni, capogruppo e consigliere di minoranza, ha condiviso le sue preoccupazioni: «Il finanziamento è corposo e servirà a mettere a norma le sale, un compito che la politica può ritenere esaurito. Ma bisogna essere chiari con i cittadini: i risultati non arriveranno domani mattina. Durante i lavori, si fermeranno le operazioni chirurgiche. La situazione va monitorata con attenzione».
Un altro tema caldo è legato al laboratorio analisi dell’ospedale. Durante un recente incontro, è emerso il rischio di perdere la disponibilità del tecnico di laboratorio durante le ore notturne e nei weekend. «I POCT, le apparecchiature usate anche nelle farmacie, non possono sostituire completamente i dati forniti da un laboratorio – ha aggiunto Compagnoni. Questa è una situazione che deve essere difesa politicamente per evitare un ulteriore depotenziamento”.
Il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, ha poi riferito di un importante incontro, avvenuto lo scorso 25 novembre durante il quale si è discusso di una soluzione temporanea per le sale operatorie. «Si è parlato della possibilità di installare un box esterno, una sorta di container, per garantire le operazioni durante i lavori. La spesa sarebbe di circa 700mila euro», ha dichiarato il primo cittadino. «Tuttavia, se i tempi saranno gli stessi della ristrutturazione del tetto e della riqualifica del pronto soccorso, qualche preoccupazione rimane. La fiducia c’è, ma occorre monitorare costantemente la situazione».
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