I cari giorni del grembiulino nero e del calamaio con il pennino…il giorno di vacanza al giovedì… le preghiere prima di iniziare le lezioni con le vecchie maestre dell’asilo, quasi sempre suore: sono alcuni dei ricordi che riaffioreranno nello scorrere il nuovo Taccuin de Cüvi, almanacco cuviese per il 2025, patrocinato da Filarmonica Cuviese e Pro Loco di Cuvio.
Il volume, disponibile dal 16 dicembre alla sede della Pro Loco di Cuvio, verrà presentato due giorni prima, sabato 14 dicembre, alle 21, in chiesa parrocchiale a Cuvio, in occasione della serata pre natalizia che da decenni fa parte della tradizione del paese. Serata che, oltre alla presentazione del nuovo calendario, prevede l’esibizione della banda di Cuvio e le premiazioni dei giovani del paese vincitori delle borse di studio indette dal Comune. Interverrà la giornalista Annalisa Motta, esperta di eventi locali.
“Taccuin de Cüvi ” si presenta nella solita veste, con i dettagli sugli appuntamenti che animano il centro valle, e con notizie curiose e singolari che descrivono la scuola e gli asili di un tempo: dagli amministratori alle abitudini quotidiane, con foto datate e inedite a completare le curiosità.
Tra le dodici pagine che compongono l’almanacco emergono le numerose differenze tra il vecchio mondo dell’istruzione nelle scuole o asili dei nostri paesi, e quello di oggi: si possono trovare insegnanti a volte nominati solo perché in grado di leggere e scrivere; classi rigorosamente differenziate tra maschi e femmine in locali a volte fatiscenti e messi a disposizione da generosi benefattori, ma si possono pure scoprire gli esimi professori che conducevano scuole professionali, oppure eroiche maestre.
A spronare Giorgio Roncari e Graziano Tenconi nella ricerca storica su asili e scuole dei paesi di centro valle e quindi a realizzare per la ventiseiesima volta il Calendario Cuviese sono stati due significativi anniversari che cadranno a Cuvio nell’anno prossimo.
Il primo è la ricorrenza che giungerà il 21 maggio: i cento anni da quando, nel 1925, veniva inaugurato il nuovo palazzo comunale, un edificio che sostituiva quello della Pretura da poco soppressa e che era sede anche del Municipio e delle scuole elementari. La nuova costruzione dovette presto subire le costrizioni della dittatura fascista, infatti nel 1928 le imposizioni portarono all’unificazione dei comuni di centro valle, trasferendo gli uffici dell’amministrazione comunale a Canonica e con esso anche le aule scolastiche, che tornarono a Cuvio solo nel 1956.
Altra ricorrenza è il 120° di costruzione del fabbricato che ospita ancora oggi l’Asilo Infantile “ Erminia Maggi”; avvenimento già ricordato nel “Taccuin” del 2005.
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