Alto Varesotto | 27 Novembre 2024

Tre musei dell’alto Varesotto tra quelli riconosciuti da Regione Lombardia

Sono il MIDeC di Cerro, il “Parisi-Valle” di Maccagno e le Officine dell’Acqua di Laveno. Il riconoscimento consegnato al Pirellone dall’assessora alla Cultura Francesca Caruso

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Sono sette i nuovi musei riconosciuti da Regione Lombardia nel 2024. L’investitura è avvenuta a Palazzo Pirelli, durante l’evento “RiconosciLO!”, nel corso del quale l’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso ha consegnato le targhe alle nuove realtà inserite nel circuito, che portano il totale dei musei riconosciuti a quota 208.

I musei che hanno ricevuto il riconoscimento sono la Fondazione Marcello Morandini di Varese, il Museo Internazionale Design Ceramico – Civica Raccolta Terraglia di Laveno Mombello, il Civico Museo “Parisi-Valle” di Maccagno con Pino e Veddasca e la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello.

A questi si aggiungono il Museo d’Arte Sorlini di Cavalgese della Riviera (Brescia), la Fondazione Museo Barca Lariana di Pianello del Lario (Como) e il Museo Civico d’Arte e del Territorio ‘Gianni Bellini’ di Sarnico (Bergamo).

«Quest’anno – ha affermato l’assessora Caruso – “RiconosciLO!” assume un significato speciale, poiché celebriamo i vent’anni dall’introduzione del riconoscimento museale. È un traguardo che ci offre l’opportunità di riflettere su ciò che abbiamo costruito come istituzione e sulle sfide che ci attendono. Oggi, a distanza di vent’anni dalla delibera che diede il via a questo percorso, siamo orgogliosi di poter contare su 208 istituti riconosciuti, che rappresentano una rete capillare, viva e sempre più connessa con i territori. Ogni museo riconosciuto è un presidio di memoria, un laboratorio di creatività e un luogo in cui il passato incontra il futuro, mettendosi al servizio dei cittadini».

«Nel 2024 – ha aggiunto – Regione Lombardia ha finanziato 65 progetti dedicati ai musei, per un totale di quasi 945.000 euro, investendo in innovazione, accessibilità e sostenibilità».

Nell’ultimo anno in Lombardia si è registrato un rinnovato interesse per i musei. Questo boom di visite è dovuto, oltre che a una programmazione di qualità, anche ad “Abbonamento Musei”, una card che permette l’accesso a mostre, residenze reali, ville, giardini, torri e musei in Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Fondata nel 1995, l’Associazione Abbonamento Musei riunisce l’offerta di 480 realtà culturali e artistiche, creando un circuito unico in Italia, in grado di competere a livello europeo.

«Solo nei primi sei mesi del 2024 – ha osservato Caruso – “Abbonamento Musei” ha registrato oltre 57.000 tessere attive e ha favorito più di 154.000 ingressi nei musei del circuito».

Anche il progetto “Un, due, tre…Musei!”, ideato da Regione Lombardia e realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo, Abbonamento Musei e la rete degli Oratori delle Diocesi Lombarde, ha ottenuto un successo straordinario: in soli sette mesi sono stati emessi 16.051 abbonamenti, di cui 9.369 junior (dedicati ai bambini tra i 6 e i 13 anni) e 6.682 per genitori.

Le adesioni al progetto hanno coinvolto tutte le province lombarde, con Milano al primo posto (6.691 abbonamenti, pari al 41,7%), seguita da Monza e Brianza (2.029, 12,63%), Bergamo (1.893, 11,79%), Brescia (1.406, 8,76%), Varese (1.395, 8,69%), Como (919, 5,72%), Lecco (642, 4%), Pavia (469, 2,92%), Cremona (257, 1,60%), Mantova (162, 1,01%), Lodi (132, 0,82%) e Sondrio (56, 0,35%).

In totale sono state organizzate 127 attività gratuite, che hanno coinvolto oltre 2.000 partecipanti, tra adulti e bambini. Milano si è distinta con 74 attività, seguita da Bergamo con 24, Brescia con 9, Pavia con 7, Varese con 5, Monza e Brianza con 3, Lodi e Lecco con 2 e Como con 1.

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