Il futuro dell’ex fabbrica Ratti torna al centro del dibattito politico luinese. Andrea Pellicini, consigliere comunale di minoranza e deputato di Fratelli d’Italia, ha presentato una nuova interrogazione al sindaco per sollecitare una decisione sull’abbattimento degli edifici che insistono sull’area.
La questione era già stata sollevata lo scorso agosto, ma, nonostante le segnalazioni e l’intervento dei vigili del fuoco negli scorsi giorni, nessuna soluzione definitiva è stata ancora adottata. «La situazione è sotto gli occhi di tutti: i muri perimetrali dell’ex fabbrica rappresentano un rischio per chi percorre il viale Dante e la via Lido. Ora sono state posizionate delle protezioni per evitare ulteriori incidenti, ma questo non basta», dichiara Pellicini.
L’area, un tempo cuore pulsante dell’industria locale, è oggi abbandonata e pericolosa. La proprietà della fabbrica avrebbe già chiesto l’autorizzazione alla demolizione degli edifici inutilizzati, ricevendo il parere favorevole della Commissione per il Paesaggio nel settembre 2023.
«Tuttavia, l’amministrazione comunale non ha ancora rilasciato il via libera necessario per avviare i lavori – continua Pellicini -. Non comprendiamo le ragioni di questo ritardo. La demolizione consentirebbe non solo di eliminare un pericolo evidente, ma anche di valorizzare il paesaggio, liberando la vista del lago lungo il viale Dante e la via Fornara. È un intervento necessario per la sicurezza pubblica e per restituire decoro a una zona centrale della nostra città».
L’area dell’ex fabbrica Ratti è stata spesso oggetto di discussioni, ma le promesse di riqualificazione si sono susseguite senza risultati tangibili. Secondo Pellicini, è il momento di agire con determinazione: «Non possiamo più aspettare. La città merita di ritrovare spazi sicuri e attrattivi. Questa immobilità rischia di alimentare solo il degrado e la disillusione dei cittadini».
Il consigliere ha richiesto una risposta scritta da parte del sindaco, auspicando che questa possa rappresentare un punto di svolta nella gestione dell’area. Intanto, i residenti e i passanti continuano a convivere con le transenne e le protezioni temporanee, nella speranza che alle parole seguano finalmente i fatti.
La risposta dell’assessore all’Edilizia Privata, Francesca Porfiri, e del sindaco Enrico Bianchi, che negli scorsi giorni ha emesso un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza delle pareti di perimetrazione dell’area privata dell’ex fabbrica Ratti, delimitata con murature continue, è arrivata a stretto giro.
«La proprietà non può abbattere senza presentare prima un progetto. Dopo la richiesta arrivata in Comune e in Commissione Paesaggio, la stessa è finita sul tavolo della Sovrintendenza che ovviamente non ha concesso l’abbattimento di questi edifici. Quindi al momento la Sovrintendenza è in attesa di ricevere un progetto da parte della proprietà, che ottemperi alle prescrizioni di approfondimento progettuale richieste dalla Sovrintendenza stessa», dichiarano sindaco e assessore.
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