Le intense piogge periodicamente portano nei porti dell’alto Varesotto, come sul lago Maggiore e sul Ceresio, ingenti quantità di legname e detriti naturali. La gestione di questi materiali, purtroppo, da tempo solleva interrogativi sulla loro qualificazione giuridica e sulle modalità corrette di smaltimento o riutilizzo.
Così, il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Ticino, su richiesta del presidente, il dottor Patrizio Frattini, insieme alla Regione Lombardia, ha fatto chiarezza su questa delicata questione.
La problematica emerge in modo critico spesso, a seguito di precipitazioni abbondanti. I sindaci dei Comuni del Consorzio avevano segnalato la necessità di chiarimenti normativi, in particolare se il legname spiaggiato potesse essere considerato materiale non pericoloso e quindi escluso dalla normativa sui rifiuti.
Dopo un lungo percorso di confronto, la Direzione Generale Ambiente e Clima della Regione Lombardia ha fornito una risposta dettagliata. Il legname e altre biomasse naturali spiaggiate, se provenienti da boschi e aree agricole e non pericolosi, rientrano nella categoria di “materiali forestali naturali non pericolosi”, ai sensi dell’articolo 185 del Decreto Legislativo n. 152/2006. Ciò significa che tali materiali possono essere utilizzati in agricoltura, silvicoltura o per la produzione di energia, senza essere classificati come rifiuti.
La normativa è stata ulteriormente supportata dalla “legge salvamare” (Legge n. 60/2022), che permette la gestione di questi materiali al di fuori della normativa sui rifiuti, semplificando le procedure per i Comuni. Non sarà dunque necessario alcun atto attuativo per applicare questa esclusione, purché siano rispettati criteri di sicurezza ambientale e sanitaria.
Per i Comuni rivieraschi, questa decisione rappresenta un’opportunità di trasformare un problema in una risorsa. Legname e biomasse, adeguatamente recuperati, potranno essere destinati a usi utili, evitando costosi smaltimenti e contribuendo all’economia circolare.
Ora spetterà ai singoli enti o ai Comuni dell’alto Varesotto regolamentare la pulizia del legname spiaggiato sia dai porti che dalle rive di laghi e corsi d’acqua. In attesa di questo, però, finalmente è un grande passo in avanti per la tutela del territorio, soprattutto da un punto di vista ambientale.
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