La chiesa di Sant’Antonio in Monte, situata nell’omonima frazione di Castelveccana, è un piccolo gioiello di storia e architettura religiosa immerso nel paesaggio montano del versante settentrionale del Monte Nudo, a pochi passi dal Passo del Cuvignone.
Da alcuni anni, tuttavia, la copertura in beole mostrava segni di deterioramento a causa di infiltrazioni che ne stavano compromettendo la stabilità e l’integrità, rendendo necessari degli interventi urgenti per preservarla.
Interventi che sono da poco terminati, svolti grazie a un progetto di restauro finanziato in gran parte dall’Unione Europea tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dal costo complessivo di poco più di 170mila euro. Cifra coperta per l’80% (136mila euro) dai fondi europei nell’ambito del bando “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.
Ma oltre a preservare l’edificio, il Comune di Castelveccana, in collaborazione con la parrocchia Santa Maria Immacolata, ha sviluppato un programma per aprire ulteriormente la chiesa al pubblico e valorizzarne il patrimonio storico.
Grazie a un accordo recentemente siglato, infatti, saranno organizzate visite guidate gratuite a cadenza mensile, sulla scia delle celebri “Giornate del FAI”, per permettere a un pubblico più vasto di apprezzare le peculiarità architettoniche e artistiche della chiesa.
Sarà lo storico Maurizio Isabella, già coinvolto nella supervisione dei lavori di restauro, a curare queste visite, offrendo così ai partecipanti una prospettiva approfondita non solo sui recenti interventi, ma anche sul ricco patrimonio storico dell’edificio sacro.
«L’idea che abbiamo – commenta il sindaco Maurizio Spozio – È quella di creare un percorso culturale che dia valore a tutte le nostre chiese attraverso la collaborazione con la parrocchia e con altre associazioni locali. Per quanto riguarda la chiesa di Sant’Antonio i lavori non sono finiti qui: stiamo infatti pensando all’adeguamento dell’accesso, attualmente non così accessibile per tutti. Stiamo cercando le risorse economiche per poterlo fare».
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