Niente da fare per l’attesissima edizione 103 della Tre Valli Varesine: la troppa pioggia sul percorso, tra qualche allagamento sulle strade e difficoltà oggettive riscontrate dai corridori soprattutto nel circuito di Varese, hanno portato la Società Ciclistica Alfredo Binda alla sofferta decisione di sospendere la gara.
Mancanza di visibilità, una bomba d’acqua che li ha investiti in pieno, tombini straripanti e la conseguente mancanza delle condizioni di sicurezza necessarie per correre, in sintesi, le motivazioni che il gruppo di corridori guidato dal campione del mondo Tadej Pogačar ha presentato a un patron Renzo Oldani in lacrime per l’accaduto per chiedere l’annullamento della classica varesina. Qualcosa di mai avvenuto prima se non a causa della guerra.
«Per noi è una decisione sofferta, ma è la cosa più giusta che potevamo fare in questo momento anche se con il cuore che lacrima un po’ – ha commentato Oldani ai microfoni dei giornalisti, sotto il traguardo e durante la conferenza stampa successiva – Mi dà forza l’abbraccio dei corridori, mi hanno assicurato che l’anno prossimo ci saranno».
Anche Pogačar è intervenuto per spiegare come si è arrivati alla decisione di sospendere la corsa, ricordando anche quanto successo al mondiale di Zurigo, dove la diciottenne svizzera Muriel Ferrer ha perso la vita in seguito a una brutta caduta in corsa: «Ci sono state molte forature e ruote rotte già alla partenza. Nella discesa dell’ultimo giro ero in seconda posizione dietro a Covi, ma non riuscivamo a vedere dove stavamo andando – ha spiegato a CyclingPro – Tutti volevano fermarsi. Era solo questione di capire in quale giro qualcuno sarebbe caduto. Ci dispiace che la gara non possa continuare, ma è così. Per fortuna tutti sono stati ragionevoli. Questa gara significa molto per loro, ma quando non si può correre non si può. Lo hanno capito subito. Sono davvero grato per questo».
«Nel 2025 voglio partecipare alla Tre Valli Varesine. L’ho vinta nel 2022, tenterò di vincerla ancora. Con me tanti altri corridori torneranno sulle strade di Varese», ha concluso il campione sloveno che ha voluto autografare il trofeo della gara, attribuitogli in modo simbolico, decidendo di donarlo alle giovani promesse del ciclismo del territorio.
La pioggia battente non ha risparmiato nemmeno le atlete che hanno disputato la quarta edizione della Tre Valli Varesine Women e-work, con un giro del percorso varesino cancellato così come quelli previsti nella fase iniziale di corsa, ma le condizioni della strada, seppur molto bagnata, hanno permesso a 35 di loro di portarla a termine.
A vincere è stata la portacolori francese della Ceratizit-WNT Cedrine Kerbaol, arrivata in solitaria sul traguardo di via Sacco. Dietro di lei l’italiana Silvia Persico (UAE Team ADQ) e la tedesca Liane Lippert (Movistar Team), vincitrice dello scorso anno. Quarta, sempre in forze all’UAE Team ADQ, l’italiana Eleonora Gasparrini.
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