Non capita certo tutti i giorni – sebbene il nostro territorio sia piuttosto gettonato tra i ciclisti professionisti – veder sfrecciare sulle strade dell’alto Varesotto la maglia iridata di un campione del mondo. Anzi, di un vero e proprio fenomeno del ciclismo di questi anni, lo sloveno Tadej Pogačar, che una settimana fa coronava un 2024 stellare con la vittoria del Mondiale di Zurigo.
Accompagnato dalla fidanzata Urška Zigart e dal compagno di squadra della UAE Team Emirates Juan Ayuso, Pogacar si è concesso una pedalata dopo aver vinto, ieri, il Giro dell’Emilia con un attacco lanciato già alla prima ascesa del famoso colle bolognese di San Luca, arrivando in solitaria sul traguardo sotto un diluvio incessante.
E, trovandosi già da queste parti in vista della Tre Valli Varesine di martedì 8, ha scelto di allenarsi percorrendo alcune strade dell’alta provincia, attraversando la Valcuvia, la Valmarchirolo e la Valceresio, costeggiando il lago di Lugano.
L’accoppiata Giro d’Italia-Tour de France (non accadeva dai tempi di Marco Pantani), la Strade Bianche, la Liegi-Bastogne-Liegi e il campionato del mondo disputato in Svizzera: queste, e altre, senza contare quelle di tappa, le vittorie ottenute quest’anno da Pogačar, che si conferma sempre di più la punta di diamante del ciclismo internazionale e guarda già ai prossimi obiettivi, magari da conseguire proprio con la maglia arcobaleno sulle spalle – due su tutte, la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix, per andare a completare la cinquina di “Classiche monumento” che solo in tre, nella storia, possono vantare nel loro palmares.
Il primo, in ordine di tempo, è sicuramente replicare la vittoria alla Tre Valli dopo quella del 2022 e poi, perché no, chiudere questa stagione incredibile della sua carriera vincendo di nuovo Il Lombardia, sabato prossimo. (Immagine di copertina dalle storie Instagram di Urška Zigart)
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