La Sangalleria di Arcumeggia è lieta di presentare al pubblico la mostra – curata da Luigi Sangalli, Flavio Moneta e Valerio Lorenzo Moneta – che racchiude un corpus di venti opere d’arte appartenenti a un’inedita collezione privata a firma del maestro Misaele Tullio Cottini, artista nato a Caravate nel 1931 e recentemente scomparso, all’età di novantadue anni, nella sua Varese.
Sin da giovane Cottini studia pittura, apprende i primi rudimenti artistici da autodidatta e, in seguito, frequenta vari corsi d’arte traendo ispirazione da visite a musei e mostre d’arte internazionali. Entra in contatto con i maestri del territorio varesino e milanese, De Bernardi, Salvini e Guttuso; durante i suoi solitari viaggi ama dipingere ispirandosi ai grandi pittori dell’800 Italiano: Ciardi, Abbati, Segantini e Borrani.
Profondo conoscitore dell’arte europea, raccoglie consensi da critici; il carattere intimista e schivo lo induce a rifiutare la partecipazione a mostre; in totale riserbo omaggia personalità dell’élite culturale e dell’industria milanese e locale, donando alcuni suoi lavori a collezioni private di prestigio.
Presso la Sangalleria, sita in vicolo Malcotti 1, grazie al prestito dei nipoti dell’artista, si apre oggi, domenica 6 ottobre, uno scrigno segreto di opere di Cottini, offrendo al visitatore la visione nostalgica di bellezze naturalistiche: scorci di laghi, Dolomiti e Prealpi; paesaggi che ritraggono visioni intime di una vita agreste e bucolica, ormai lontana nel tempo. Un immaginifico ritorno nel primo borgo affrescato d’Italia, che Tullio Cottini frequentò per trarne ispirazione dai grandi pittori del ‘900.
L’inaugurazione della mostra si terrà alle ore 15.00, seguita da un rinfresco, e l’esposizione delle opere resterà visitabile fino al prossimo 3 novembre con ingresso libero nei seguenti giorni e orari: sabato 15.00-18.00; domenica 15.00-18.00.
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