Dopo il rinvio di maggio, domani, sabato 5 ottobre, torna in scena la “StraMontegrino”, evento podistico aperto a tutti organizzato da Unione Sportiva Boschese con Altletica 3V.
Due sono i tracciati, che toccano varie frazioni del comune di Montegrino Valtravaglia: uno lungo, di 9,4 km e con 310 metri di dislivello, e uno più breve, di circa 6 km, su cui potrà cimentarsi anche chi ama fare sport col proprio amico a quattro zampe e che sarà terreno di sfida per i ragazzi nati fra il 2010 e il 2018.
Il percorso lungo, rinnovato rispetto all’edizione storica, è decisamente muscolare e alterna tratti veloci di asfalto a decise salite su vecchie mulattiere sterrate e acciottolate, ponendosi così a cavaliere tra le corse in montagna e quelle su strada e offrendo pertanto un territorio neutro di confronto per gli atleti che provengono da entrambe le specialità.
La gara parte alle 16.00 dal campo sportivo di Bosco Valtravaglia (ritiro pettorale dalle 15.00) ed inizia con una breve salita che sfiora la chiesa dell’Annunciazione, per attraversare il centro storico e dirigersi, in leggera discesa, verso la frazione dei Sorti. Qui, dopo 1,6 km dal via, si abbandona l’asfalto e si prende quota sulla vecchia mulattiera acciottolata che collegava Montegrino al fondovalle.
Nel suggestivo bosco di castagni, ontani e roverelle si affronta il chilometro più ripido di tutti. Una breve pista sterrata scende qualche metro e fa prendere il fiato prima dello strappo in Valghiaccio che porta nel centro di Montegrino. In piazza, al cospetto della chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, gli atleti del percorso lungo e di quello corto si dividono.
Mentre questi ultimi s’apprestano a tagliare senza grossi dislivelli verso Sciorbagno e Castendallo, per gli altri la salita non è affatto finita: intercettata la SP23 dei Sette Termini, su pendenze non esagerate ma comunque faticose, devono portarsi fin sopra il laghetto, dove, dopo 4,7 km, si tocca il punto più elevato della gara. Due tornanti in discesa e comincia una lunga traversata ondulata su strade sterrate e asfaltate per agguantare, passata la raccolta frazione di Bonera e una cappelletta tra i prati da cui si gode uno ampio panorama fin sul gruppo del Monte Rosa, la carrozzabile che scende dai Bederoni. È ora una picchiata di 2,5 km verso il campo sportivo di Bosco, dove si chiude l’anello.
Presso le case di Castendallo ci si ricongiunge con la camminata e, con le suole oramai in fiamme, ci si prepara per tagliare il traguardo. Al termine della corsa, oltre alle premiazioni, ci sarà una serata conviviale con castagne, vin brulè, cibo e buona musica.
Vittorio Ciresa, tra i più forti mezzofondisti italiani di tutti i tempi e oggi presidente dell’Atletica 3V, vinse la Stramontegrino nel 1975: chissà se il 5 ottobre sarà un atleta della sua scuderia a raccoglierne il testimone.
Preiscrizioni al seguente link https://forms.gle/1DCvJ6EoP5aJzcFE6. Per informazioni: stramontegrino@gmail.com.
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