Primo giro di controllo e primo trasgressore multato. E’ iniziato così, nei giorni scorsi, il servizio di monitoraggio voluto dal Comune di Marchirolo per porre un freno all’abbandono di escrementi di cane sul suolo pubblico.
Un problema che in paese sta diventando ingestibile, nonostante i ripetuti richiami dell’amministrazione comunale. E alla fine il Comune ha scelto la via più impopolare, ma più efficace, per affrontare la situazione: procedere a suon di multe.
Agenti in borghese, telecamere e fototrappole
La prima, da 50 euro, è stata comminata ad un residente intercettato dagli agenti di polizia locale in borghese, che avevano appena iniziato i controlli. Un’attività destinata a proseguire, e svolta dagli agenti anche con l’ausilio di telecamere e fototrappole.
Multe fino a 150 euro
Il giro di vite arriva a un anno di distanza dall’approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana. Si tratta dell’insieme di norme per la convivenza civile e la tutela del decoro pubblico. E quest’ultimo concetto a Marchirolo è poco rispettato, stando a quello che si vede camminando sui marciapiedi del paese. Il vecchio regolamento conteneva riferimenti alle multe con il calcolo ancora in lire. Gli importi sono stati aggiornati e la vecchia sanzione “base”, pari a circa 12 euro, per chi abbandona escrementi di cane, ha lasciato il posto a multe che vanno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 150.
Dalle regole scritte sulla carta si è passati al monitoraggio e alle sanzioni vere e proprie, grazie ai controlli del servizio intercomunale di polizia locale, operativo a Marchirolo e nei Comuni di Cadegliano Viconago e Cugliate Fabiasco.
«Situazione disastrosa»
«Era importante partire con questa attività», commenta Emanuele Schipani, sindaco di Marchirolo. «Abbiamo fatto tanti richiami, ma le cose non sono cambiate. E la situazione è disastrosa. Continueremo su questa linea, perché c’è un regolamento da rispettare. Le strade sono di tutti e l’educazione è la prima cosa che chiediamo ai cittadini».
Stretta anche sui cestini
Il monitoraggio sui gesti di inciviltà è stato rafforzato anche per quanto riguarda l’utilizzo scorretto dei cestini pubblici. Ci sono residenti che li utilizzano per disfarsi della spazzatura di casa. «Facciamo un doppio passaggio settimanale per svuotarli», precisa Schipani. «Ma i passaggi non bastano proprio a causa di chi usa i cestini in modo inappropriato. Si tratta di un altro scempio che, come per gli escrementi abbandonati per strada, va fermato».
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