Taglio del nastro alle 11 di ieri, sabato 31 agosto, in piazza Caduti del lavoro a Laveno Mombello per il via al weekend di visite senologiche, voluto ed organizzato dall’amministrazione comunale e dalla Lega Italiana per la Lotta contro i tumori (Lilt).
Prevenzione sul lungolago
Due giornate di prevenzione oncologica, con visite complete di ecografia ed eventuale mammografia. Un’iniziativa resa possibile dall’impiego di una speciale unità mobile su ruote realizzata in esclusiva su un brevetto di Mobile System del Gruppo Gnodi di Somma Lombardo. Una vera e propria clinica mobile.
L’iniziativa, rivolta alle donne che non rientrano nello screening mammografico proposto dall’ATS, ha trovato una notevole adesione tanto da saturare in breve tempo i posti disponibili per le visite senologiche.
L’inizio di una collaborazione
“L’Amministrazione Comunale è lieta per questa iniziativa che pone l’attenzione ad una tematica così importante quale la prevenzione delle malattie oncologiche. Ci auguriamo che questo momento rappresenti solo l’inizio di una futura e lunga collaborazione rivolta alla prevenzione delle malattie oncologiche”, ha dichiarato Elisabetta Belfanti, assessore ai Servizi sociali del Comune di Laveno.
“Sono molto contento per questo evento che rappresenta l’inizio di una attività che ci vedrà impegnati insieme al Comune con iniziative rivolte a tutta la popolazione“, ha aggiunto Ivanoe Pellerin, presidente provinciale della Lilt.
I ringraziamenti
Pellerin ha poi ringraziato tutte le persone che hanno reso possibile l’iniziativa dedicata alle visite senologiche: l’amministrazione Comunale di Laveno Mombello, l’ATS Insubria, presente nella persona del direttore sanitario Giuseppe Catanoso, l’ASST Valle Olona e in particolare il direttore sanitario Stefano Schieppati. “Un grazie di cuore a tutti i volontari LILT, cuore pulsante dell’associazione”.
Iniziativa lodevole, quella lavenese, ha sottolineato in conclusione il dottor Catanoso: “Queste azioni sono rivolte alla salute della popolazione e quindi al bene comune. Sono indispensabili per garantire il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale”. La cerimonia si è conclusa con la benedizione del prevosto di Laveno, don Adriano Bertocchi.
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